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    Sardegna, gruppo azione locale, rischiano di rimanere senza spendere milioni di euro

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    I presidenti dei GAL di tutta la Sardegna denunciano i ritardi, ormai insopportabili:nella validazione dei bandi volti a promuovere lo sviluppo del territorio nella liquidazione delle domande di pagamento presentate dagli operatori sardi.
    Sono almeno 15 i milioni di euro fermi e che non possono essere attivati dai singoli territori per i ritardi accumulatisi, e, di fronte ai numerosi solleciti dell’Associazione dei GAL SARDI, nessuna risposta è pervenuta da parte degli organi politici.
    Si rischia il disimpegno delle risorse in quanto sempre più breve è il tempo per attivare le somme a disposizione.
    Gli inammissibili ritardi sia sull’attività di validazione dei bandi GAL ferma ormai da maggio, sia sulla liquidazione delle domande di pagamento alle imprese sarde, espongono i GAL, ARGEA e il Servizio Regionale a imminenti ricorsi amministrativi.
    Se l’attuale programmazione rischia di arenarsi in procedimenti contorti in capo alla Regione
    Autonoma Sardegna con conseguenti ingenti risorse che andranno disimpegnate, nessuna diversa decisione sembra essere stata presa per pianificare il nuovo settennato di fondi europei.
    Se nelle linee programmatiche di insediamento di questa giunta regionale i GAL erano designati a diventare Agenzie di Sviluppo, di contro a discutere sulla nuova programmazione, nessun rappresentante dei GAL è stato invitato ad esporre fabbisogni e obiettivi di certo utili a fronteggiare la grave crisi sociale, culturale ed economica che investe i territori di margine della Sardegna.
    I documenti che trapelano infatti, contrari ad ogni buona politica di condivisione e di programma costruito dal basso, appaiono non coerenti con le disposizioni comunitarie e ministeriali. Nell’interesse degli associati, di tutti territori rurali della SARDEGNA, degli operatori economici si procederà nelle opportune sedi, presso l’opinione pubblica e gli organi di stampa a far emergere una situazione annosa non più sopportabile.
    Per programmare azioni e comunicare i disagi è stata richiesta la sala del consiglio regionale per il giorno Giovedì 27 ottobre alle ore 10.00.

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