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    Sassari, la polizia locale festeggia il Santo Patrono

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    Oggi, alle 11 nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie in piazza San Pietro in Silki si terrà la messa, officiata dall’arcivescovo Gianfranco Saba, per celebrare la festa della Polizia locale e il suo santo patrono, san Sebastiano. Si tratta della prima riaperta a tutti, dopo i drammatici anni della pandemia, che hanno imposto cerimonie esclusivamente religiose e in forma molto ristretta.

    Intanto nei giorni scorsi la Giunta ha approvato la delibera con cui sono attribuiti encomi e riconoscimenti al personale «distintosi per eccezionali atti di merito, di abnegazione e di coraggio», come prevede il regolamento del Corpo di Polizia locale di Sassari.

    Il sindaco Nanni Campus ha voluto riconoscere pubblicamente l’impegno di tutto il Comando con un elogio scritto «al Comandante, agli Ufficiali e agli Agenti della Polizia locale per aver favorito il realizzarsi all’interno del Comando di una rete di solidarietà che coinvolge l’intera struttura i cui agenti, quotidianamente, donano e raccolgono beni di prima necessità che consegnano alle persone bisognose, ovvero a coloro che vivono in condizioni di disagio economico e sociale. Questo impegno straordinario rafforza il sentimento di vicinanza delle Istituzioni alla cittadinanza».

    Un encomio è stato rivolto al tenente colonnello Paolo Piu, al maggiore Alberto Testoni, all’assistente superiore Roberto Simula, all’assistente capo Gavino Oggianu, all’assistente capo Antonella Deruda, all’assistente Francesco Antonio Lucio Perino, e all’agente Luigi Terrosu per l’operazione che la Polizia locale ha svolto nel campo Rom di Piandanna che ospitava la comunità di etnia Khorakhanè. «Alla conclusione di una complessa attività investigativa svolta nella prima fase di iniziativa della Polizia Locale, e proseguita su delega dell’Autorità Giudiziaria, caratterizzata nella fase culminante da due mesi di osservazioni ambientali, gli agenti hanno accertato che il campo Rom di Piandanna che ospitava la comunità di etnia Khorakhanè veniva utilizzato quotidianamente per depositarvi rifiuti di ogni genere che venivano trasportati nel terreno sia dagli stessi indagati, sia da soggetti estranei al campo. L’intero campo è stato sequestrato perché trasformato in discarica abusiva e, inoltre, poiché inutilizzabile per contaminazione ambientale. Alla conclusione delle indagini l’Autorità Giudiziaria disponeva la misura cautelare in carcere per quattordici uomini residenti nel campo Rom delegando l’esecuzione del provvedimento al Comando di Polizia Locale».

    Un altro encomio è stato rivolto al maggiore Emanuele Fresi e all’assistente superiore Fabrizio Desole, all’assistente scelto Franca Morittu e agli agenti Antonio Frau e Antonio Marongiu, perché «Durante un’indagine rivolta a reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti perpetrato nei confronti di studenti minorenni, gli agenti svolgevano attività di osservazione su un gruppo di giovani che sostavano di fronte ad una scuola superiore. Pochi istanti dopo, i ragazzi venivano affiancati da un’auto e gli agenti assistevano alla consegna di un mazzo di banconote al passeggero dell’autovettura da parte di un componente del gruppo. Gli agenti raggiungevano l’autovettura e nelle fasi concitate dell’identificazione dei due occupanti il passeggero si dava alla fuga. Quest’ultimo veniva bloccato dagli agenti dopo un lungo inseguimento e trovato in possesso di diverse banconote. Si eseguiva, quindi, una perquisizione nell’abitazione del giovane che consentiva di rinvenire e sequestrare oltre 4 chilogrammi di sostanza stupefacente, bilancini, materiale per il confezionamento della suddetta sostanza, quattro telefoni cellulari e 500 euro. Il giovane veniva tratto in arresto. Questa operazione si inserisce tra le attività del progetto “Città sicura: prevenzione e repressione spaccio sostanze stupefacenti” finanziato dal Ministero dell’Interno, che ha permesso di consolidare il ruolo della Polizia Locale nelle azioni rivolte a rafforzare i dispositivi di contrasto delle condotte criminose che tendono a minare la sicurezza e la salute dei giovani».

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