HomeSardegnaCagliari e HinterlandQuartu Sant’Elena registra il primo atto di nascita omogenitoriale in Sardegna

Quartu Sant’Elena registra il primo atto di nascita omogenitoriale in Sardegna

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Giornata storica per i diritti civili in Sardegna: il 3 luglio 2025 il Comune di Quartu Sant’Elena ha registrato il primo atto di nascita omogenitoriale sull’isola, a seguito della recente sentenza n. 68/2025 della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale l’articolo 8 della legge 40/2004, aprendo alla piena registrazione dei figli di coppie dello stesso sesso.

Protagonista della svolta è Michelle-Ange Riva Castaldi, nata il 26 giugno e iscritta all’anagrafe come figlia di Michele-Ange Marie Therese Castaldi e Martina Riva, sue madri legali. Per la prima volta, anche in Sardegna, entrambi i genitori dello stesso sesso compaiono ufficialmente sull’atto di nascita, garantendo piena tutela giuridica alla bambina.

«Siamo orgogliosi di essere il primo Comune in Sardegna a registrare un atto di nascita omogenitoriale», ha dichiarato il sindaco Graziano Milia, che ha celebrato l’evento donando alle neomamme una spilla con i Quattro Mori, simbolo della Sardegna, incorniciati dai colori del gonfalone quartese. «È un passo avanti verso una società più inclusiva, in cui l’amore e la responsabilità genitoriale sono i veri pilastri della famiglia».

Soddisfazione ed emozione anche da parte delle madri. «Questa è una tutela reale per nostra figlia – ha detto Michele-Ange Castaldi – prima c’era un genitore fantasma, oggi nostra figlia ha pieni diritti». Martina Riva ha aggiunto: «Il prossimo passo sarà sposarci, per consolidare ancora di più la nostra famiglia».

Il riconoscimento non ha solo valore giuridico, ma anche simbolico, come sottolineato dall’Assessora comunale alle Politiche di Genere e ai Diritti LGBT, Cinzia Carta: «È una giornata importante, che sancisce il diritto di ogni bambina e bambino a essere riconosciuto e tutelato, a prescindere dalla composizione familiare. Oggi Quartu lancia un messaggio chiaro: i diritti sono di tutte e tutti».

L’amministrazione comunale conferma così il proprio impegno nella promozione dei diritti civili e dell’uguaglianza, portato avanti fin dall’inizio del mandato con la creazione di un assessorato dedicato alle politiche LGBT.

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