A quattro mesi dall’attivazione, lo sportello “Liberi dal Debito” registra numeri significativi e conferma l’urgenza di offrire strumenti concreti contro il fenomeno del sovraindebitamento, una piaga che coinvolge oltre 8 milioni di italiani e mette a rischio 5 milioni di famiglie.
Il servizio, nato a febbraio grazie a un Protocollo d’intesa tra il Comune di Quartu e l’Associazione di Promozione Sociale Liberi dal Debito, è il primo attivato in Sardegna e ha già intercettato oltre 100 cittadini, di cui circa 60 in comprovate condizioni di difficoltà economica.
Lo sportello, attivo presso l’Assessorato ai Servizi Sociali in via Cilea, fornisce consulenza gratuita e orientamento sulle soluzioni legali previste dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (C.C.I.I.), che ha sostituito la Legge 3 del 2012. L’obiettivo è accompagnare le persone verso un percorso di uscita dalla crisi, lontano dai rischi dell’usura e dal peggioramento del disagio economico e psicologico.
“L’obiettivo dell’Amministrazione è non lasciare indietro nessuno – sottolinea l’assessore ai Servizi Sociali Marco Camboni –. Lo sportello rappresenta un aiuto tangibile per chi, spesso con famiglia e figli, rischia di cadere nella trappola dell’usura. Dare risposte tempestive è fondamentale per restituire dignità, fiducia e possibilità di riscatto a queste persone, che possono tornare a essere risorsa attiva della comunità”.
Il fenomeno, secondo Camboni, è concreto anche a Quartu, e la frequenza con cui i cittadini si rivolgono allo sportello ne è una conferma. “C’è ancora troppa vergogna nel chiedere aiuto – spiega –. Ma l’informazione è fondamentale per prevenire e affrontare il problema. Il servizio è lì per questo: ascoltare, orientare, aiutare a ripartire”.
Lo sportello “Liberi dal Debito” resta a disposizione della cittadinanza, con l’impegno di fornire assistenza legale e sociale in un momento di crescente vulnerabilità economica.






