Momenti di riflessione, confronto e sensibilizzazione sulla qualità delle cure pediatriche, soprattutto quelle rivolte a bambini e ragazzi colpiti da malattie inguaribili. È questo l’obiettivo che da anni guida l’impegno dell’associazione “Elena e poi…”, che proprio in questi giorni ha voluto ringraziare ufficialmente il Comune di Sanluri per la sensibilità dimostrata verso un tema tanto delicato.
È stata consegnata in municipio una targa di riconoscimento all’Amministrazione comunale, per il supporto e la collaborazione offerti all’associazione, in particolare nell’ambito dell’evento “Di cura di storie di noi – L’arte del curare tra dialoghi, approfondimenti e musica”, ospitato per il secondo anno consecutivo nel mese di maggio al Castello di Sanluri. L’iniziativa è stata organizzata da “Elena e poi…” con il patrocinio del Comune, e in collaborazione con il Giro d’Italia delle cure palliative pediatriche.
«È importante accogliere e sostenere progetti come questo, che mettono al centro dignità, umanità e amore – ha dichiarato Pamela Tonin, assessora ai Servizi sociali del Comune –. Le iniziative che nascono dal dolore vissuto in prima persona si trasformano in strumenti fondamentali per non lasciare mai soli i pazienti e le loro famiglie».
L’associazione, fondata da genitori colpiti da lutti profondi, promuove percorsi condivisi affinché tutti i bambini possano ricevere cure palliative adeguate, in ambienti familiari, con il massimo sollievo possibile e con un sostegno attivo anche per chi li accompagna.
«Attraverso questi momenti – spiega Bruna Moro, presidente di “Elena e poi…” – cerchiamo di coinvolgere istituzioni, operatori e cittadini per migliorare la qualità della vita dei minori affetti da malattie incurabili. A Sanluri abbiamo trovato grande apertura e disponibilità, e siamo fiduciosi di poter portare avanti nuove collaborazioni».





