Prosegue a pieno ritmo il Festival dei Tacchi, giunto alla sua quarta giornata, che anche oggi si svilupperà interamente a Jerzu, confermando la varietà e la ricchezza di una rassegna capace di fondere teatro, riflessione civile e sperimentazione artistica in un unico palcoscenico diffuso.
Ad aprire il programma sarà, alle ore 11 nella Biblioteca comunale, la replica di “Emma”, delicata produzione firmata Cada Die Teatro, scritta da Antonio Catalano e Mauro Mou. In scena Lara Farci e lo stesso Mou, per raccontare la storia di una bambina alle prese con il desiderio di autonomia, in uno spettacolo poetico e sensibile sull’infanzia e i legami affettivi.
Il pomeriggio teatrale prende il via alle 17.30 nel cortile del Liceo Scientifico con “Teresa, ovvero la sarta che voleva ricucire il firmamento”, interpretata e scritta da Patrizia Camatel per la produzione Casa degli Alfieri. Ispirato allo stile narrativo di Catalano, lo spettacolo omaggia l’antico mestiere del sarto e ne esalta la dimensione simbolica e spirituale, come gesto capace di “curare il cuore e l’anima”.
Alle 19.15 sarà il momento dell’atteso debutto ogliastrino di Massimiliano Loizzi, volto noto del collettivo Il Terzo Segreto di Satira, che presenta “Il Matto – La Terza Repubblica”, monologo civile tra farsa e tragedia. Prodotto dal Teatro della Cooperativa, lo spettacolo denuncia le stragi di Lampedusa e affronta con pungente ironia e lucida amarezza i grandi temi dell’attualità: confini, migrazioni, religione, politica. Un’opera che chiama lo spettatore a un confronto diretto con le contraddizioni del nostro tempo.
Il gran finale della giornata è affidato, alle 21.30, al ritorno in Ogliastra della coppia artistica composta da Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, con “La Sparanoia – Atto unico senza feriti gravi purtroppo”, nuova produzione di Sardegna Teatro e Agidi. Dopo il successo di “Apocalisse Tascabile”, i due artisti presentano un viaggio teatrale esilarante e disperato nell’ansia generazionale, un flusso di coscienza collettivo fatto di deliri, aspettative e sarcasmo, che strappa risate amare e riflessioni profonde. Il testo si avvale del contributo intellettuale di Christian Raimo.





