Poco dopo le 21.20 di uno speciale sabato di mezza estate, il boato del pubblico della Forte Arena accoglie sul palco Gianna Nannini, protagonista di una delle ultime tappe del “Sei nell’Anima – Festival European Leg 2025”, tour che l’ha portata lungo tutto lo Stivale e in giro per l’Europa.
A dispetto dell’età, 71 anni compiuti lo scorso giugno, la cantautrice dispensa l’energia di sempre, riuscendo a coinvolgere e travolgere i suoi fan. L’elegante teatro sotto le stelle del Forte Village fa da cornice a una lunga carrellata di successi, dalle hit più iconiche ad alcune canzoni più recenti.
L’icona rock della musica italiana apre con Panorama, singolo pubblicato lo scorso 9 maggio, ma è America il primo pezzo a scaldare davvero il pubblico. Prosegue così la rapida sequenza dei brani che hanno portato al successo l’artista toscana: da Fenomenale a Fotoromanza, passando per Ragazzo dell’Europa e I maschi. Menzione particolare per le sempre splendide ed emozionanti Sei nell’anima, che nel gennaio del prossimo anno compirà vent’anni, Meravigliosa creatura (1995) e Bello e impossibile, che nel 2026 di anni ne farà addirittura quaranta. Questo a testimoniare la longevità di un’artista che continua a saltare e muoversi sul palco come una ragazzina, e che non si è tirata indietro nemmeno dopo il recente infortunio (frattura del radio) durante un concerto in terra tedesca, presentandosi sul palco alle recenti performance con una vistosa fasciatura.
Nella parte centrale del concerto, un piccolo “pit-stop” dalle sonorità blues consente comunque di riprendere fiato alla cantautrice di Siena e ai suoi musicisti. Una band di livello internazionale formata da Davide Tagliapietra alle chitarre e alla direzione musicale, Francis Hylton al basso, Christian Rigano alle tastiere, l’esperto di blues Patrick Murdoch alle chitarre e Thomas Lang (in sostituzione di Simon Phillips) alla batteria. A supportare la graffiante voce di Gianna Nannini, ci sono inoltre le coriste Isabella Casucci e Sofia Gaudenzio.
C’è anche un ospite “non d’eccezione”, essendo ormai di casa alla Forte Arena: Rosario Fiorello, che come al solito è protagonista in platea, spesso intento a cantare fino al momento di maggiore entusiasmo quando la Nannini, chiamandolo in causa gridando il suo nome, gli dedica Bello e impossibile.
Nel finale, un gradito fuoriprogramma – Un’estate italiana – ci fa chiudere gli occhi e tornare con il pensiero alle “notti magiche” di Italia ’90, agli occhi sbarrati di Schillaci e alle magie di Roberto Baggio, mentre il sipario cala sulle note di Latin Lover. Tutti in piedi, lungo applauso all’artista e alla band: si è conclusa un’altra fenomenale serata di musica.





