Dopo l’intensa serata di ieri che ha animato le Antiche Terme Romane di Fordongianus, il festival Dromos torna questa sera – martedì 12 agosto – con il secondo e ultimo appuntamento del consueto “Terme Romane Festival”, una delle tappe più attese della rassegna organizzata con il contributo del Comune di Fordongianus.
Ieri (lunedì 11), il pubblico ha potuto assistere a una vera e propria maratona musicale iniziata con i Moti Mo, trio sardo tra rock sperimentale e jazz, seguiti dagli Oreglo, giovane quartetto londinese che ha stregato il pubblico con il suo sound senza confini. Gran finale con Emma-Jean Thackray, una delle protagoniste della scena britannica contemporanea, che ha presentato dal vivo il suo ultimo album “Weirdo”, accompagnata da un set visionario e coinvolgente. La serata si è chiusa con il DJ set di ArpXP, che ha mescolato jazz ed elettronica in un mix pensato appositamente per Dromos.
Oggi, 12 agosto, il festival si prepara a un’altra grande notte di musica tra le vestigia romane.
Alle 21.30 si parte con i Freak Motel, band sarda che incrocia elettronica, nu-jazz e atmosfere cinematiche, presentando il loro terzo album “Human Codec”, pubblicato a giugno per IRMA Records. Sul palco: Andrea Sanna (Rhodes, synth, sampler), Matteo Sedda (tromba, elettronica), Andrea Parodo (basso) e Nicola Vacca (batteria ed elettronica).
Alle 22.30, riflettori puntati su Nubya Garcia, una delle voci più autorevoli del nuovo jazz britannico. Con il suo sax potente e spirituale e un mix che spazia tra jazz, R&B, broken beat e dub, porterà sul palco i brani del suo ultimo lavoro discografico “Odyssey”, uscito per Concord Jazz. Accanto a lei, Luke Bacchus alle tastiere, Max Luthert al contrabbasso e Sam Jones alla batteria.
A chiudere la due giorni a Fordongianus, il DJ set di Raffaele Costantino, conduttore radiofonico, producer e instancabile talent scout, che guiderà il pubblico in un viaggio musicale tra beat globali e sonorità immersive.
Il festival Dromos, giunto alla ventisettesima edizione, continua a coniugare musica, storia e paesaggio, confermandosi uno degli eventi culturali più significativi dell’estate sarda.





