Sabato 16 agosto, dalle 20 alle 2, il Beach Bar Arryvo di Marina di Capitana ospiterà “To The Roots”, un evento dedicato alla musica di strada e alle sue radici culturali. Una serata che unisce due generi nati nei margini e cresciuti tra passione e resistenza: hip hop e reggae, protagonisti di una vera e propria celebrazione collettiva.
Dal rap sardo al sound system, la notte promette un viaggio musicale che intreccia vinili, freestyle e orgoglio identitario, all’insegna dell’incontro tra le culture urbane e la tradizione isolana.
Sul palco saliranno i Menhir, pionieri dell’hip hop sardo attivi dagli anni Ottanta, veri testimoni della golden age del rap. Con loro, Isla Sound, sound system attivo dal 2002, che propone selezioni reggae rigorosamente in vinile, tra roots, dub e dancehall.
Tra le voci più attese, Sista Namely, cantautrice reggae con quattro album all’attivo, nota per i suoi testi positivi e la forte presenza scenica. Spazio anche ai Funtana Beat, gruppo rap che canta in lingua sarda e racconta, dal 2003, le storie e i quartieri di Quartu e Cagliari. Completa la formazione Anthony Screwface, MC e singer dalla scrittura militante e dallo stile energico.
«To The Roots non è solo un concerto», spiegano gli organizzatori, «è un rito collettivo che celebra la forza della strada, l’orgoglio di una lingua, il valore delle radici. Reggae e hip hop nascono per dare voce a chi non ce l’ha. E questa è la stessa spinta che anima tanti artisti sardi: raccontare, resistere, ballare, sempre con autenticità».
Il mare sullo sfondo e la sabbia sotto i piedi faranno da cornice a un evento che si preannuncia coinvolgente e vibrante, tra vinili che girano, mani alzate e connessioni che vanno ben oltre la musica.





