HomeEventiSassari, con il premio della Nostalgia, un’altra serata di grandi emozioni

Sassari, con il premio della Nostalgia, un’altra serata di grandi emozioni

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Si è tenuta ieri sera, martedì 12 agosto, in piazza del Comune, la sessantesima edizione della cerimonia per la consegna del Candeliere d’Oro, d’Argento, di Bronzo e d’Oro Speciale, uno degli appuntamenti più sentiti nel calendario della Faradda, simbolo di identità e appartenenza per la comunità sassarese.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Mascia, sono stati proclamati i vincitori dei tradizionali riconoscimenti che ogni anno celebrano il legame profondo tra i sassaresi e la loro città.

Il Candeliere d’Argento, assegnato al sassarese che da più tempo vive in Continente e torna a Sassari in occasione della Discesa dei Candelieri, è andato a Maria Giuseppa Cherchi, residente a Genova dal 1962. Dopo ben diciotto partecipazioni e numerosi piazzamenti, la sua tenacia è stata finalmente premiata con la vittoria nell’edizione del sessantesimo anniversario.

Il Candeliere d’Oro, destinato al sassarese che vive all’estero da più tempo, è stato assegnato a Giorgio Gromme, nato nel 1956 e residente a Leeuwarden, nei Paesi Bassi, dal 1981.

Grande partecipazione anche per il rinnovato Candeliere di Bronzo, riconoscimento che premia il non sassarese che ha scelto la città come luogo in cui vivere. Tra le 31 candidature ricevute, ha prevalso Vittorio Arca, nato a Villanova Monteleone nel 1936 e trasferitosi a Sassari già nel 1939.

Il prestigioso Candeliere d’Oro Speciale 2025 è stato conferito all’Orchestra Jazz della Sardegna, eccellenza musicale nata a Sassari, unica orchestra jazz stabile dell’isola, che negli anni ha saputo formare generazioni di talenti, collaborando attivamente con il Conservatorio “Luigi Canepa” e promuovendo progetti culturali di respiro nazionale e internazionale. L’orchestra si è esibita dal vivo nel corso della cerimonia con alcuni brani tratti dal suo vasto repertorio.

Un momento particolarmente toccante è stato dedicato al ricordo di Gianni Francioni, con la consegna di una targa alla memoria. Lo studioso, nato a Sassari nel 1950, è stato riconosciuto come una figura di rilievo internazionale nella storia della filosofia e del pensiero gramsciano, capace di coniugare rigore accademico e passione civile.

A completare il quadro simbolico della serata, anche quest’anno non è mancata la presenza del candeliere dei detenuti, portato in corteo da alcuni rappresentanti dei gruppi dei Candelieri medi, accompagnato dal ritmo inconfondibile del tamburo, che ha fatto danzare l’emblema della speranza e del riscatto.

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