
Un tempo la Festa di San Lussorio ad Arbus era considerata “Sa Festa Manna”, la festa principale. L’evento della festa liturgica e civile in onore di San Luxorio martire richiamava tante persone del circondario ed era anche l’occasione per tanti emigrati arburesi per fare una rimpatriata nel paese natio. Nel secolo scorso, ma anche prima, il giorno della festa del santo era molto atteso dagli arburesi, in quanto era il giorno in cui venivano rinnovati i contratti agrari e istituiti quelli nuovi. Ad Arbus si usa ancora dire “a pagai a Santu Luxori!”.La festa di San Lussorio ormai da molti anni ha ceduto il primato di “Festa Grande” alla Festa in onore di Sant’Antonio di Padova, la cui chiesa è ubicata nella frazione arburese di “Sant’Antonio di Santadi”, prospiciente lo stagno di Marceddì e nei pressi del mare di Pistis-Torre dei Corsari, sempre in territorio di Arbus. C’è da dire che né san Lussorio, né sant’Antonio sono i patroni della cittadina ex mineraria ed oggi a vocazione turistica, poiché il santo patrono di Arbus è san Sebastiano che si festeggia il 20 gennaio. Oggi il simulacro di san Lussorio è ospitato nella chiesetta rionale a lui dedicata che si trova in via Marconi, nella parte alta del paese. Fino al 1957 però la chiesa si trovava al centro dell’omonima piazza e venne demolita fra la fine del 1956 e l’inizio del 1957 per far posto alla nuova scuola elementare. L’antica chiesa di san Luxorio era sicuramente esistente nel 1500 ed era circondata da un piazzale di 653 metri quadri adibito fino a luglio del 1864 a cimitero. La chiesa era lunga 15 metri, larga 6 e alta 5 metri. La facciata bassa e semplice lasciava spuntare un piccolo campanile a vela. Nel 1793 anche Arbus ebbe la sua scuola e per caseggiato venne utilizzata la chiesa di san Lussorio. Anche quest’anno, grazie all’interessamento della Parrocchia di san Sebastiano e al suo parroco Don Daniele Porcu con il comitato san Lussorio leva 75/85/95 e la collaborazione del Comune di Arbus, non mancheranno i festeggiamenti in onore di san Lussorio martire. Abbastanza nutrito il programma sia per la parte liturgica che per la parte civile. Il 21 agosto alle 19, avrà luogo la Santa Messa solenne in onore di san Lussorio presieduta dal predicatore, animata dal coro di san Sebastiano. Seguirà la processione. Accompagneranno il simulacro i gruppi folk, le launeddas, la banda musicale, i gruppi delle prioresse, la confraternita della Madonna d’Itria. Nell’anfiteatro comunale, sempre il 21, alle 22, è previsto il primo spettacolo musicale: “Tributo a Ligabue”. L’ultimo spettacolo in programma si svolgerà nella serata cabaret del 24, sempre alle 22, “Forever” con l’inossidabile Benito Urgu beniamino di tutte le piazze dei 377 comuni della Sardegna. Durante tutti gli spettacoli sarà predisposto un punto ristoro a cura del Comitato. A proposito del Comitato san Lussorio, ad esso va rivolto un meritato riconoscimento per l’impegno mostrato in tutte le fasi organizzative. Solo grazie a tanti volontari la tradizionale festa di san Lussorio può continuare e ci sembra ingiusto e superficiale dare credito alle solite lamentele di qualche cittadino benpensante che non è mai contento dell’organizzazione per i festeggiamenti ma che spesso non mette neppure un centesimo d’offerta per le spese necessarie per la festa.






