Entra nella sua ultima settimana estiva la quinta edizione di MusaMadre, la rassegna culturale promossa dal Comune di Bonorva e curata dalla direttrice artistica Valeria Orani, che quest’anno ha scelto come tema centrale l’Alterità. Un’edizione che ha saputo coniugare memoria e rigenerazione, portando arte e riflessione nel suggestivo borgo storico, sempre più punto di riferimento per un turismo culturale di qualità.
Dopo aver ospitato nelle scorse settimane nomi di spicco come Barbara Serra, Paola Caridi, Andrea Cosentino, Gioia Salvatori e Simonetta Solder, MusaMadre si prepara a salutare l’estate con un calendario di appuntamenti intensi e diversificati, in attesa dello spin-off autunnale “Pro Sas Animas”, dedicato alla tradizione del culto dei morti e di Ognissanti.
Martedì 2 settembre: Teatro con “James”
Ad aprire la settimana sarà il teatro con “James”, scritto e diretto da Licia Lanera. La pièce racconta la storia di quattro attrici e un attore in cerca di immortalità attraverso la recitazione, affrontando temi profondi come maternità, eredità, paura e amore. Lo spettacolo, nato durante la pandemia, si interroga sul valore dell’arte e sulle occasioni perdute, offrendo una riflessione amara e necessaria sull’identità artistica.
Mercoledì 3 settembre: “Visioni Sarde”, il cinema made in Sardegna
Il giorno successivo è dedicato al cinema sardo di qualità con la rassegna “Visioni Sarde”, nata nel 2014 nell’ambito di Visioni Italiane. I cortometraggi selezionati dalla Cineteca di Bologna raccontano una Sardegna autentica e contemporanea, dando spazio a giovani registi e nuove prospettive. Un progetto che nel tempo ha consolidato il suo ruolo come vetrina per il cinema isolano.
Giovedì 4 settembre: Letteratura e performance tra mito e contemporaneità
Doppio appuntamento per la giornata di giovedì. Alle 19, per Le Stagioni della Lettura, arriva Claudio Bagnasco con il suo libro “Fare il possibile” (Terrarossa Edizioni, 2025), un viaggio nel corpo, nelle pulsioni e nelle contraddizioni dell’esistenza, tra ironia e malinconia.
A seguire, la performance “Ecopolis Rebeccu”, frutto della collaborazione tra il Coro polifonico Paulicu Mossa e il giornalista statunitense Jeff Biggers. Un’opera che unisce narrazione, musica e archeologia, ispirandosi alle tradizioni nuragiche, alle Domus de Janas – recentemente riconosciute patrimonio dell’umanità Unesco – e alle visioni di un futuro sostenibile per il territorio.
Venerdì 5 settembre: Gran finale con moda e musica
La rassegna si chiude venerdì con un altro doppio evento. Per Le Stagioni della Lettura sarà protagonista Patrizia Marras, che presenta il suo libro “La moda non è un mestiere per cuori solitari” (Bompiani, 2025): la storia di due giovani partiti da un negozio di stoffe di Alghero e arrivati sulle passerelle di Parigi e New York, tra amore, visione creativa e radici profonde.
Gran finale in musica con Elena Ledda e Mauro Palmas, che si esibiranno tra le Domus de Janas di Sant’Andrea Priu, in uno scenario carico di spiritualità e suggestione. Il concerto proporrà un dialogo tra la musica tradizionale sarda e sonorità contemporanee, aprendo a contaminazioni jazz e alla canzone d’autore, senza mai perdere l’identità profonda dell’isola.





