Il Cagliari ci ha preso gusto. Dopo la prima vittoria in campionato contro il Parma, i rossoblù concedono il bis, espugnando il “Via del Mare” di Lecce con un convincente 1-2 in rimonta. Con questo risultato, la squadra sarda sale a 7 punti in 4 partite, e per una notte si gode il terzo posto in classifica, in compagnia di Cremonese e Udinese, a sole due lunghezze dalla vetta, occupata da Napoli e Juventus. Un successo che conferma le buone impressioni sulla squadra allenata da Pisacane, già protagonista di ottime prove contro Fiorentina e Napoli nelle prime due giornate di questo torneo, nonostante il magro bottino di un solo punto.
Avvio shock, ma il “Gallo” canta
I rossoblù sono stati capaci di reagire con carattere a un avvio shock. Dopo appena cinque minuti, infatti, i salentini erano già in vantaggio grazie a un gol di testa di Tiago Gabriel, servito dall’ex di turno Riccardo Sottil, abile a sfruttare una dormita generale della retroguardia cagliaritana. Dopo aver rischiato nuovamente su un colpo di testa di Gaspar, gli ospiti non si sono però disuniti, anzi: hanno iniziato a macinare gioco e creare numerose occasioni da rete.
La gran botta di Esposito sul palo (azione poi chiusa da Belotti di poco a lato), il diagonale di Adopo che impegna Falcone e il colpo di testa di Deiola che mette alla prova i riflessi dell’estremo difensore salentino non concretizzano la caccia al gol del pari. E non va meglio a Coulibaly, che trova sulla strada del possibile raddoppio leccese un attento Caprile.
Il momento chiave della prima frazione per il Cagliari arriva comunque pochi minuti più tardi, al 33’, con il gol che ristabilisce la parità. Una rete che potremmo definire “nata dal calciomercato”, visto che a confezionarla sono stati tre nuovi arrivi di quest’estate in casa rossoblù. L’azione si sviluppa infatti sull’asse Folorunsho-Palestra, con quest’ultimo bravissimo a superare il leccese Gallo e a servire al centro un pallone che chiedeva solo di essere spinto in rete. A completare l’opera è stato un altro “Gallo” – non di cognome, ma di soprannome – quel Belotti finalmente sbloccatosi, dopo la sfortunata conclusione contro il Parma (parata da Suzuki e ribattuta in gol da Mina) all’esordio in maglia rossoblù.
Belotti di rigore
La chiusura del primo tempo e l’apertura del secondo mostrano al Cagliari le due facce della stessa medaglia: prima la sfortuna, quando Esposito, con un gran tiro a giro, osserva un’altra sua conclusione stamparsi sul palo; poi la fortuna, quando un intervento maldestro di Luperto in area rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol: Caprile è attento e respinge il pericolo.
La ripresa è più bloccata, la brutta copia della scoppiettante prima frazione. Il Lecce si mangia le mani per una clamorosa palla gol sprecata da Morente di testa, e la reazione del Cagliari non si fa attendere: al 69’ il Gallo Belotti, servito da Felici, si procura un rigore che lui stesso realizza due minuti più tardi, fissando il punteggio sul 2-1. Due reti che valgono oro per il nuovo centravanti del Cagliari, bisognoso proprio di ritrovare fiducia e centralità in un progetto per avvicinarsi il più possibile ai livelli dei suoi tempi migliori.
Sguardo al futuro
Sembrano invece essere questi i giorni migliori di Marco Palestra, agli albori della carriera, ma già capace di mostrare la sicurezza di un veterano. Anche a Lecce è stato una spina nel fianco della difesa avversaria, con spunti devastanti che hanno acceso la manovra rossoblù. Senza dimenticare la grande prestazione del giovane e frizzante Sebastiano Esposito, che ha giocato per la squadra senza rinunciare a lampi di classe che avrebbero meritato miglior sorte.
E che dire di Fabio Pisacane, fresco di patentino UEFA Pro, che sta superando a pieni voti i primi esami della sua carriera in Serie A? Nel post partita parla di una vittoria che «garantisce una serenità importante per i prossimi giorni». Crediamo che abbia una gran voglia di divertirsi, a partire dai sedicesimi di Coppa Italia, in programma martedì (ore 17) alla Domus. Ma soprattutto al cospetto dell’Inter, ancora di fronte al pubblico amico (sabato, ore 20.45): altro banco di prova importante in questo campionato, dove è importante essere umili, ma non è vietato sognare.





