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    Cagliari, serata tutta al femminile per “Forma e Poesia nel Jazz”

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    Sarà all’insegna della voce femminile la serata di domenica 21 settembre al Teatro Massimo di Cagliari, dove prosegue il 28° festival Forma e Poesia nel Jazz. Protagoniste di due distinti set musicali saranno Vanessa Bissiri e Simona Molinari, artiste di spicco del panorama musicale italiano, capaci di coniugare ricerca, contaminazione e narrazione al femminile.

    Ad aprire la serata, alle ore 20.30, sarà Vanessa Bissiri, cantante e performer sarda con una carriera internazionale tra musica, teatro e danza. Accompagnata alla chitarra da Carlo Doneddu, l’artista proporrà i brani del suo album d’esordio “Empatica”, pubblicato dall’etichetta catalana Segell Microscopi. Un lavoro che riflette la doppia identità culturale di Bissiri – italiana e spagnola – e che fonde pop d’autore, jazz, sonorità latine e atmosfere mediterranee, tra raffinatezza vintage e linguaggi contemporanei.

    Formatasi tra Italia e Barcellona, Bissiri ha lavorato con importanti compagnie teatrali e si è distinta per un approccio multidisciplinare che unisce voce, movimento e sperimentazione. Il suo percorso artistico, spiega, è “un cammino trasversale tra musica, arti performative e corpo”, in cui la contaminazione è cifra stilistica e visione creativa.

    A seguire, il palco sarà tutto per Simona Molinari, tra le interpreti più attese di questa edizione del festival, che presenterà il suo nuovo spettacolo “La Donna è Mobile”. Ideato con Simona Orlando, lo show è un viaggio musicale e teatrale nell’universo femminile, dove le donne sono narratrici, autrici e protagoniste della scena artistica.

    Con una band interamente femminile – composta da Sade Mangiaracina (pianoforte), Chiara Lucchini (fiati), Elisabetta Pasquale (basso) e Francesca Remigi (batteria) – Molinari attraverserà epoche e stili: dall’opera lirica alle sonorità contemporanee, alternando leggerezza, ironia e profondità. Lo spettacolo è anche un omaggio alle donne “mobili”, coraggiose e scomode, spesso dimenticate, che hanno aperto la strada alle nuove generazioni di artiste.

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