Si è conclusa ieri notte a Villacidro l’edizione 2025 di CulturArte – emozione tra cinema, musica, teatro e tradizione, la rassegna culturale che per due giorni ha trasformato la città in un laboratorio creativo a cielo aperto.
Il programma si è aperto sabato 20 settembre con la tavola rotonda “Emilio Lussu e il mondo dei giovani”, a cinquant’anni dalla scomparsa dello statista sardo, realizzata con il Comune di Armungia, il Museo e l’Istituto Emilio e Joyce Lussu, e la Consulta Giovanile di Villacidro. Un momento di confronto tra memoria storica e nuove generazioni.
La sera, al Parco Sa Spendula, il concerto di Beppe Dettori e Raoul Moretti ha proposto un viaggio musicale tra la canzone d’autore italiana e le sonorità sarde. Domenica il gran finale è stato affidato a “Su Entu”, progetto diretto da Simone Pittau con undici musicisti che hanno unito strumenti della tradizione e musica contemporanea, celebrando il vento come simbolo di libertà.
«CulturArte non è un evento isolato – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Christian Balloi – ma parte di un progetto strutturato, che punta a fare di Villacidro un polo culturale stabile, capace di coniugare identità, partecipazione e visione futura.»





