Entrano nel vivo le “Giornate del Romanico” in Sardegna 2025, evento che abbraccia anche il calendario nazionale di Italia Romanica, ideato e promosso dalla Fondazione Sardegna Isola del Romanico.
Il ricco calendario delle Giornate del Romanico 2025 si avvia nel primo fine settimana di ottobre, con le aperture degli edifici di culto medievali in tanti centri della Sardegna. Il mese di ottobre si presenta quindi intenso ed intriso di cultura, conoscenze ed esperienze uniche come le visite guidate, i laboratori e i momenti musicali e convegnistici.
Sabato 4 ottobre
La prima giornata si apre a Martis, con la chiesa di San Pantaleo visitabile dalle 9:30 alle 19:30 e visite guidate nel pomeriggio. A Ittiri, l’Abbazia di Santa Maria di Paùlis accoglierà i visitatori dalle 9:00 alle 19:00 con tour guidati e laboratori sulle erbe officinali. Anche Orotelli partecipa con la chiesa di San Giovanni Battista, il museo della Fondazione Cambosu e i laboratori didattici attivi durante la giornata. A Ozieri sarà possibile visitare la cattedrale di Sant’Antioco di Bisarcio, mentre a Villa San Pietro si potrà scoprire la chiesa di San Pietro con aperture mattutine e pomeridiane.
A Zeddiani la chiesa di Sant’Antonio di Cellevane offrirà visite e la mostra di pittura “Zia Veronica”. Ad Oschiri, il Santuario di Nostra Signora di Castro aprirà le porte ai visitatori, con la possibilità di visite anche alle chiese di San Demetrio e Nostra Signora di Otti. A Bosa, la chiesa di San Pietro Extra Muros sarà visitabile con guide dedicate, mentre a Ittireddu si potrà scoprire la chiesa di Santa Croce. Infine, a Serdiana, nonostante i lavori di restauro della chiesa di Santa Maria di Sibiola, sarà possibile assistere a iniziative legate al wine festival.
Domenica 5 ottobre
La seconda giornata ripropone le aperture di Martis e Ittiri, arricchite da attività parallele. A Masullas, la chiesa di San Leonardo sarà al centro di visite guidate affiancate da laboratori naturalistici e dal Geo Museo Monte Arci. Orotelli e Ozieri proporranno nuovamente i loro percorsi, con l’aggiunta del laboratorio “Bisarciopoli” e della visita agli scavi archeologici a Bisarcio.
A Silanus sarà visitabile la chiesa di Santa Sabina, affiancata dal nuraghe omonimo, dal museo “Sa Domo de sa poesia cantada” e dalla mostra “Il Filo della Memoria”. A Guasila la chiesa della Madonna d’Itria sarà al centro di visite guidate e iniziative speciali, tra cui dimostrazioni del gruppo medievale Funtana Onnis e un laboratorio enogastronomico con su pani frattau.
Le chiese di Villa San Pietro, Zeddiani, Oschiri, Bosa, Ittireddu e Villaputzu completeranno la mappa degli appuntamenti, offrendo aperture e visite guidate per tutta la giornata.
La Luce del Romanico
All’interno delle Giornate del Romanico trova spazio anche il suggestivo appuntamento musicale “La Luce del Romanico”, che unisce la bellezza dell’arte al fascino della musica. Il concerto si terrà sabato 4 ottobre alle 19:00 nella chiesa di San Pietro a Villa San Pietro, e sarà replicato domenica 5 ottobre alle 18:30 nella chiesa di San Pietro Extra Muros a Bosa.
Le informazioni su tutto il programma si possono reperire sul sito ufficiale https://www.fondazioneromanicosardegna.it





