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Is Animeddas: scoperta e valorizzazione delle tradizioni locali alla Scuola dell’Infanzia di via Inghilterra (I.C. 6-3) – Quartu Sant’Elena

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Un’esperienza educativa coinvolgente e gioiosa, incentrata sulla  valorizzazione delle tradizioni locali, ha preso vita nella Scuola dell’Infanzia (Plesso di via Inghilterra) dell’Istituto Comprensivo 6-3 di Quartu S. E., guidato dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Maria Gabriella Bussu.

 Gli alunni e le alunne sono stati indirizzati, con attività formative e laboratoriali, alla scoperta delle proprie radici culturali e alla conoscenza delle usanze relative alla ricorrenza dal sapore antico: Is Animeddas.

In un clima festoso e ricco di emozioni, hanno rivissuto in prima persona le consuetudini sardo-quartesi legate alla commemorazione del 1° e 2 novembre quando, in occasione della Festa delle Anime, si era soliti andare a bussare nelle case, pronunciando l’antica frase di rito “Seus benius po is animeddas!” e ricevendo in cambio frutta fresca di stagione, frutta secca, dolci tipici (pan‘e saba, papassini), caramelle ecc., in ricordo delle anime defunte.

I bambini e le bambine hanno rappresentato, da veri protagonisti, i momenti salienti della tradizione di Ognissanti tramite il coinvolgimento vicendevole di tutte le sezioni che hanno rivisitato le tappe caratteristiche del percorso: dal bussare di porta in porta nelle aule scolastiche per la raccolta del cibo (ciascuno con la propria busta di carta singolarmente decorata per l’occasione), all’allestimento del tavolo, imbandito anche con il pane tipico sardo “zichi” e con raffinate e preziose stoviglie del secolo scorso affiancate a “sa lantìa” (la lanterna).

Persino la scelta dell’abbigliamento è ricaduta sui vestiti della tradizione: i bambini hanno indossato “su bonette” sulla testa e “su gippone” (il gilet), mentre le bambine “su muccadòri” (il fazzoletto) e su “deventaliu” (il grembiule); presente per l’occasione anche un costume femminile tipico quartese del 1930 indossato da una giovane ragazza.

Gli alunni/e sono stati inoltre preparati con itinerari didattici interdisciplinari attraverso letture a tema inerenti alla tradizione sarda relativa a Is Animeddas, ma anche mediante gli approfondimenti sul calendario stagionale dell’anno, con specifico riferimento alle caratteristiche dell’Autunno, fattore temporale imprescindibile e interconnesso per molte caratteristiche alla nostra festa.

Una “fetta” dell’anno scolastico vissuta con entusiasmo, dove il gioco è stato strumento per l’apprendimento e per il consolidamento delle competenze e dove la memoria storico-emotiva è stata incentivata anche dalla preziosa presenza di Nonno Nando che ha piacevolmente raccontato Is Animeddas nella sua infanzia, unitamente ai semplici giochi del suo tempo.

Una risorsa inestimabile volta a incrementare ulteriormente la collaborazione scuola-famiglia, un supporto valido per la trasmissione di storia vissuta, di valori e di tradizioni e per un sano bagaglio necessario alla crescita; inoltre, un’alleanza educativa indispensabile nella costruzione dell’identità degli alunni e delle alunne e del senso di appartenenza alla propria comunità, condizione necessaria per sentirsi cittadini del mondo.

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