A Muravera è già iniziato il conto alla rovescia per la 52ª edizione della Sagra degli Agrumi, uno degli appuntamenti primaverili più attesi della Sardegna. Il 19 aprile 2026 il paese si trasformerà nuovamente in un grande teatro a cielo aperto: la tradizionale sfilata attraverserà il centro storico portando in scena colori, musiche e costumi che raccontano l’anima più autentica dell’Isola.
Nata nel 1961 per valorizzare la produzione agrumicola del Sarrabus, la manifestazione è oggi tra le più riconosciute del panorama folkloristico regionale. Le ultime edizioni hanno registrato oltre 30 mila visitatori, confermando una formula capace di coniugare tradizione, promozione economica e attrattività turistica. Arazzi, tappeti fioriti, stand di prodotti tipici, mostre, convegni e spettacoli compongono un percorso immersivo che ogni anno celebra cultura e identità locale.
Al centro della festa, come sempre, gli agrumi: arance, limoni e mandarini che hanno reso Muravera un simbolo di eccellenza agricola. Attorno a essi prende forma una narrazione che intreccia memoria, comunità e innovazione nelle pratiche colturali.
Per l’amministrazione comunale si tratta di un evento irrinunciabile. «La Sagra non è solo un appuntamento, è la nostra carta d’identità: porta in strada il lavoro degli agricoltori e la storia che ci lega alla nostra terra», sottolinea il sindaco Salvatore Piu. E aggiunge: «Ogni gruppo folk, ogni suonatore e ogni maschera tradizionale contribuiscono a costruire un racconto collettivo che va oltre il folclore». Sulla sfilata, infine, non ha dubbi: «È il momento in cui Muravera mostra il meglio di sé, quando la comunità si unisce e si riconosce».





