Quando il Cagliari si trova davanti ad avversari di alto livello spesso diciamo il contrario, ma quella della Domus contro il Pisa, terminata 2-2, era assolutamente una partita da vincere. La sfida pre-natalizia si è conclusa con tanti rimpianti per i rossoblù, protagonisti con i toscani di una gara vivace che lascia l’amaro in bocca per come si era messa sullo scadere del primo tempo e per come i padroni di casa l’hanno ribaltata nel corso di una discreta seconda frazione. Anche se, con l’assalto finale dei nerazzurri di Gilardino, le cose sarebbero potute andare ben peggio di come sono terminate.
Toscani avanti
Il primo tempo è stato caratterizzato da varie occasioni da ambo le parti. Nel Cagliari la prima arriva con Gaetano, poi sono gli ospiti ad andare vicino al gol con un tiro strozzato di Tramoni su cui Caprile salva il risultato e con un colpo di tacco di Canestrelli su sponda di Touré. Nel finale di tempo, Kiliksoy scalda i motori girandosi e mandando di poco a lato. Poco dopo, però, è il Pisa a passare in vantaggio grazie a un rigore trasformato al 45’ da Tramoni, al primo gol in A, dopo un contatto Adopo-Canestrelli, con il giocatore del Cagliari che tocca il pallone con il braccio alto.
Rimonta e calo
Nella ripresa, giocata sotto la pioggia, il Cagliari rientra in campo con tutt’altro piglio, mostrando maggiore aggressività e convinzione fin dalle prime battute. Il pareggio è nell’aria e arriva al 59’ con un colpo di testa in tuffo di Folorunsho su assist di Zappa, riaccendendo l’entusiasmo dello stadio. La squadra continua a spingere, trovando anche il gol del sorpasso al minuto 71 con una conclusione potente e precisa di Kilicsoy, talentino turco al primo gol in maglia rossoblù nella sua prima partita da titolare in Serie A.
Nel momento migliore del Cagliari, però, arrivano alcune scelte discutibili dalla panchina. Le sostituzioni dell’attaccante turco, apparso in fiducia, e di Gaetano per far posto a Borrelli e Cavuoti cambiano l’inerzia della gara. Il Pisa ne approfitta, sfiorando il gol con Lorran, trovando il pareggio con Moreo e andando addirittura vicino al colpo grosso nel finale con un’occasione di Leris e una di Meister.
Svolta mancata
Resta la convinzione che questa sarebbe potuta essere la partita della svolta, soprattutto perché giocata in casa e contro una diretta concorrente per la salvezza. Anche se non è ancora il momento dei calcoli, il successo avrebbe permesso di allungare sensibilmente in classifica sui nerazzurri di Gilardino, mentre il pareggio lascia invariate le distanze. Il Cagliari resta così pienamente invischiato nella lotta salvezza, una bagarre complicata che si trascinerà ancora a lungo.
I rimpianti, dunque, restano, soprattutto perché una vittoria avrebbe consentito di lavorare con più serenità nei giorni che lambiscono il Natale. La prossima trasferta di Torino (sabato 27, ore 15) rappresenterà un altro difficile banco di prova, contro una squadra reduce da una vittoria importante a Reggio Emilia contro il Sassuolo.





