Una grande Maria Giovanna Cherchi, accompagnata alla tastiera dal musicista Maurizio Bizzarro, si è esibita nella chiesa parrocchiale di Santa Giusta a Uta, di fronte a un pubblico attento e raccolto.
L’appuntamento musicale con la cantante folk è stato voluto e organizzato dal parroco Don Roberto Maccioni, in collaborazione con l’amministrazione comunale e con la locale Pro Loco: “È un momento di preparazione al Natale in cui si apprezzano maggiormente le rassegne musicali attraverso i canti della tradizione sarda”, ha affermato Don Roberto durante la presentazione della serata.
“Dalla mangiatoia alla Resurrezione” (questo il titolo del percorso tematico concertistico) ha costituito molto di più di un’esibizione canora, perché ha contestualmente rappresentato un itinerario di preghiera e di arricchimento spirituale, permettendo di cogliere la vera essenza del Natale: “È stata fatta arte e cultura”, ha rilevato il sindaco Giacomo Porcu durante i saluti e il congedo finale.
La talentuosa cantante folk ha intermezzato il suo repertorio canoro, sia con brevi momenti di lettura di alcuni passi tratti dai Vangeli, sia con delle riflessioni spirituali, entrambi efficaci e mirati ai contenuti espressi in ciascun canto: da Notte de Chelu, per la nascita di Gesù a Cand’est nadu Gesus in sa grutta per l’arrivo dei Magi, fino ai canti della Passione: Non mi giamedas Maria, Su Perdonu e ancora Babbu Soberanu, il Padre Nostro, che trova nel mistero pasquale la sua realizzazione più profonda, cantato e interpretato con la sola potente voce e senza strumentazione alcuna, a cui poi sono seguiti altri pezzi.
Il concerto si è concluso con il canto Deus ti salvet Maria, “la preghiera più bella dedicata alla Madonna”, ha affermato la cantante nel coinvolgere attivamente il pubblico presente.
Una voce eccellente e calda, con una forte carica interpretativa durante l’esecuzione dei brani della preziosa tradizione canora in lingua sarda: ingredienti fondamentali per vivere e riscoprire la vera essenza del Natale.





