Sassari si prepara a commemorare i 230 anni dall’ingresso in città di Giovanni Maria Angioy con il progetto “1796–2026. Tàtari tzitade rivolutzionària”, un percorso di memoria e partecipazione civile promosso da una rete di scuole e associazioni culturali. L’iniziativa intende riportare al centro del dibattito pubblico una delle pagine più intense e a lungo rimosse della storia sarda: l’esperienza rivoluzionaria avviata da Angioy nel 1796, ispirata ai principi dell’Illuminismo e della Rivoluzione francese.
Elemento centrale del progetto è la realizzazione di un murale celebrativo in via Pompeo Calvia, sul muro esterno del Liceo Artistico “Filippo Figari”, ideato e realizzato dagli studenti e dedicato alla Sarda Rivolutzione. L’opera si inserisce in un più ampio percorso di riqualificazione urbana e di restituzione della memoria storica nel rione Porcellana.
Il calendario delle iniziative comprende visite guidate, attività didattiche per studenti, un convegno con storici e studiosi e culminerà il 28 febbraio 2026, anniversario dell’ingresso di Angioy a Sassari, con l’inaugurazione ufficiale del murale alla presenza delle istituzioni. Un progetto che unisce scuola, arte pubblica e ricerca storica per rileggere il passato e rafforzare l’identità collettiva della città.





