Il Cagliari ci ha preso gusto e risponde ancora una volta «presente» dopo la prestigiosa vittoria di una settimana fa contro la Juventus. Stavolta lo fa battendo 1-2 la Fiorentina allo stadio Artemio Franchi, dove nel pre-partita si ricorda il presidente Commisso, con una prestazione ancora una volta non favolosa ma concreta e tremendamente efficace. La vittoria corsara a Firenze mancava da quasi otto anni.
La firma di Kilicsoy
I rossoblù mettono in campo personalità: fin dai primi minuti provano a spezzare il possesso palla della Viola, cercando di non farsi schiacciare nella propria metà campo e agendo di rimessa. La Fiorentina si proietta in avanti nella prima parte della gara, soprattutto sugli esterni, ma fatica a trovare spazi perché il Cagliari è ben organizzato.
È proprio il Cagliari a colpire al 31’, al termine di una sgroppata sulla destra di Palestra, il cui cross viene finalizzato da un colpo di testa di Kilicsoy, con una deviazione decisiva di Comuzzo. Premiato il primo tempo attento e ordinato degli uomini di Pisacane che, nel quarto d’ora finale, sventano una minaccia grazie a Caprile, decisivo su Gudmundsson, e sono fortunati quando l’ex Piccoli calcia di poco a lato.
Palestra-gol, poi l’assalto viola
Nella ripresa i rossoblù rientrano in campo con lo stesso atteggiamento positivo, continuando a sfruttare le ripartenze. Ancora protagonista Palestra: stavolta si inserisce con i tempi giusti in area, raccoglie un prezioso assist di Esposito e al 47′ firma il raddoppio. Molto positiva, ancora una volta, la prova del numero 2 cagliaritano che, in un momento di crescita individuale in zona offensiva, trova il primo gol in Serie A.
Sul doppio vantaggio gli ospiti continuano a giocare con ordine e creano un’altra occasione con Kilicsoy, poi la Fiorentina reagisce. Il tiro di Gudmundsson di poco a lato è il preludio al gol che riapre la partita: al 73’ Dodò crossa dalla destra e la palla arriva a Brescianini, che la mette in rete per l’1-2.
Nel finale i padroni di casa tentano l’assalto, ma il Cagliari si difende compatto e soffre come aveva fatto contro la Juventus, chiudendo ogni spazio e respingendo gli attacchi dello stesso Brescianini e di Fabbian, mentre nel recupero de Gea nega la gioia del gol per pochi centimetri a Borrelli.
Cagliari in crescita
Pisacane e i suoi portano a casa una vittoria pesantissima, dopo una prova in cui hanno mostrato solidità e cinismo. Con questo successo salgono a 25 punti in classifica, a +8 proprio sulla Fiorentina terzultima.
Un margine non ancora decisivo, ma importante, che dà fiducia e serenità all’ambiente, anche in vista del prossimo impegno. Sabato alle 20:45, alla Unipol Domus, arriverà il Verona – che in questo turno giocherà lunedì contro l’Udinese – ultimo in classifica insieme al Pisa, per un altro scontro salvezza fondamentale. Serviranno la stessa determinazione mostrata a Firenze e, se possibile, una proposta offensiva ancora più incisiva e continua, visto che la caratura dell’avversario lo permette.
Fondamentale, inoltre, per il percorso di crescita della squadra di Pisacane, non cullarsi sugli allori dopo due successi di fila ma provare a fare uno step successivo, mantenendo alta la tensione per cercare la terza vittoria consecutiva.





