Quartu Sant’Elena celebra il Giorno della Memoria con una partecipata iniziativa pubblica dedicata al ricordo di tutte le vittime delle persecuzioni naziste. Una pagina tragica della storia europea che non colpì soltanto il popolo ebraico, ma anche omosessuali, persone con disabilità e oppositori politici, deportati, imprigionati e sterminati nei campi di concentramento.
La ricorrenza, istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 in memoria del 27 gennaio 1945, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ha l’obiettivo di mantenere viva la memoria di quell’orrore e di promuovere i valori della convivenza pacifica, del rispetto e della tutela dei diritti umani, affinché simili tragedie non si ripetano.
Anche quest’anno la città partecipa con una manifestazione che coinvolgerà una folta rappresentanza della comunità scolastica. In piazza XXVIII Aprile, a partire dalle ore 10, saliranno sul palco circa 250 studenti provenienti da scuole di ogni ordine e grado: gli Istituti Comprensivi Statali n. 4 e 5, l’Istituto Tecnico “Primo Levi” e il Liceo “Bacchisio Raimondo Motzo”. I ragazzi porteranno contributi preparati nelle rispettive classi, tra poesie, letture di brani significativi, citazioni celebri e riflessioni personali, individuali o di gruppo. L’evento sarà accompagnato da musiche selezionate da Simonluca e condotto da Julia Salis.
La mattinata si aprirà alle 9.30 in piazza Azuni con un momento di raccoglimento davanti alla targa dedicata alla Giornata della Memoria, installata e inaugurata negli anni scorsi dall’attuale Amministrazione. Verrà deposto un mazzo di rose sulla lastra in marmo che riporta la celebre frase di Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
«Anche quest’anno ci riuniamo per rendere omaggio alle vittime della Shoah e rinnovare l’impegno della nostra comunità nella difesa dei valori della pace e dei diritti umani», ha dichiarato la Presidente del Consiglio comunale Rita Murgioni.
Sottolinea l’importanza della partecipazione delle scuole anche l’Assessora alla Pubblica Istruzione Cinzia Carta: «Gli studenti rispondono sempre con entusiasmo a queste iniziative. Ricordare e comprendere la storia aiuta a imparare dagli errori del passato, soprattutto alla luce di quanto accade oggi nel mondo: guerre, persecuzioni, negazione dei diritti fondamentali. La memoria non riguarda solo il passato, ma ci aiuta a leggere il presente e ci richiama al dovere di non restare indifferenti».





