Si è svolto sabato 7 marzo, nei locali della Biblioteca Comunale di San Vero Milis, l’evento culturale dedicato alla figura e all’eredità letteraria di Grazia Deledda. L’iniziativa è stata organizzata in occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti delle donne ed è stata promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di San Vero Milis, dalla locale Biblioteca Comunale, in collaborazione con la Scuola Civica di musica del Montiferru e con il contributo della RAS.
La manifestazione ha avuto luogo sotto la guida del Direttore organizzativo Bruno Camera e del Direttore artistico Giambattista Angotzi, con l’obiettivo di rendere omaggio a una delle personalità più importanti della letteratura italiana nel centenario del suo Nobel.
“Una scrittrice che con la sua vita ha reso onore alle donne sarde e che merita, per questo, un doveroso riconoscimento”, ha affermato Maria Cristina Cimino, Assessora alla Cultura del Comune di San Vero Milis, nel corso della presentazione della serata.
Una celebrazione culturale e musicale imponente e festosa per ricordare e onorare, attraverso musica, letture e filmati la donna nuorese che, con tenacia e determinazione, riuscì a realizzare il sogno di diventare scrittrice, in un periodo storico in cui la lotta per l’emancipazione femminile e l’autorealizzazione personale erano sicuramente costellate da non poche difficoltà. Nel 1926 venne insignita del Premio Nobel per la letteratura, vantando il primato di essere stata l’unica donna italiana, ad oggi, ad averlo ricevuto.
Un appuntamento impreziosito dal trio strumentale “Armonie in suoni”, tutto al femminile: Loredana Cabras e Simona Fichera al flauto traverso ed Elisabetta Steri al pianoforte si sono esibite nel Concerto dal tema “Il flauto e il pianoforte tra Romanticismo e Novecento”, proponendo un raffinato repertorio di brani di musica classica e conducendo l’ascoltatore in un coinvolgente viaggio sonoro.
Le melodie, comprese nel periodo dal Romanticismo al Novecento, hanno riguardato alcuni noti compositori nel panorama musicale europeo: F. e K. Doppler, E Köhler, E. Kronke, J. Kosma e, inoltre Louiguy, con la sua opera più famosa La vie en rose, scritta da Édith Piaf.
Un insigne e doveroso omaggio a Grazia Deledda, il cui nome ora, a distanza di un secolo, rappresenta ancora un esempio magistrale di vita: la dimostrazione di come, con tenacia e determinazione, sia riuscita a superare gli ostacoli, affermando pienamente la propria persona e il proprio talento.“8 marzo con Grazia”, con un pensiero rivolto anche ad altre importanti figure femminili sarde che nel corso degli anni si sono contraddistinte per la loro eccellenza e per il loro contributo offerto alla cultura e alla società: Eleonora d’Arborea, Adelasia Cocco, prima donna medico condotto in Italia, Ninetta Bartoli, prima donna ad essere stata eletta sindaca in Italia, Maria Lai e ultima, ma non per importanza, Eleonora Cocco, neurologa d’eccellenza e docente universitaria, proclamata Donna Sarda dell’Anno 2026.






