Si avvia alla fase conclusiva la mostra “Vegliate” dell’artista sarda Silvia Idili, ospitata presso il Museo Diocesano Arborense di Oristano e curata da Antonello Carboni e Silvia Oppo.
L’esposizione, allestita con la collaborazione del Comune di Oristano, del Centro Antiviolenza “Donna Eleonora” per la Provincia di Oristano, con l’Associazione Prospettiva Donna e con il patrocinio della Regione Sardegna, è stata inaugurata lo scorso 8 marzo in occasione della Giornata Internazionale della Donna e sarà visitabile fino al 26 aprile.
La raccolta comprende 25 opere a olio su tela ed è caratterizzata dalla presenza di due componenti essenziali: i volti, sia maschili sia femminili e gli elementi geometrici che, con forti cromatismi, li attraversano.
Ciascuna parte del viso è posta in rilievo dalla geometria delle forme e continuamente esaltata dalla saturazione dei colori; i dipinti vanno oltre il semplice ritratto per dare spazio a una visione simbolica, interiore e psicologica, nonché a un’identità della persona in continua trasformazione.
Lo stesso titolo “Vegliate” è, nelle tele di Silvia Idili, un accorato invito all’attenzione, alla cura e alla consapevolezza dell’identità dell’uomo contemporaneo.
L’artista, sarda di nascita e milanese d’adozione, è stata protagonista di numerose mostre personali e collettive, tra cui il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, Palazzo Collicola di Spoleto, Museo Nivola di Orani, MEA-Museo dell’Emigrazione di Asuni, Casa Museo Cannas, Ulassai.Il progetto artistico di Silvia Idili, evidenzia Silvia Oppo, Direttrice del Museo Diocesano di Oristano, godrà di una possibile proroga; contestualmente, i locali ospitano anche un’altra importante mostra su Tharros, aperta fino al 21 giugno, mentre nuove interessanti iniziative sono già in fase di preparazione.






