Un concorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado per promuovere la prevenzione del Papilloma virus (HPV) attraverso la realizzazione di contenuti informativi. L’iniziativa, intitolata “Il miglior spot divulgativo”, punta a sensibilizzare sui rischi legati all’infezione e sull’importanza della vaccinazione.
Il Papilloma virus è tra le infezioni virali più diffuse e può essere asintomatico, rendendo difficile una diagnosi precoce. È associato all’insorgenza di diverse patologie oncologiche e la prevenzione si basa su informazione, vaccinazione e comportamenti consapevoli.
Il concorso si inserisce nel progetto “Riscriviamo il Futuro, Studenti Protagonisti della Salute”, promosso dalla Struttura Semplice Dipartimentale Prevenzione e Promozione della Salute della ASL 3 di Nuoro. L’iniziativa coinvolge direttamente gli studenti, chiamati a partecipare a un percorso di educazione sanitaria.
Gli elaborati saranno valutati da una giuria secondo criteri che includono originalità, efficacia del messaggio, qualità tecnica e attenzione al contesto territoriale.
«L’obiettivo è duplice – spiega Roberta Bosu, direttrice della struttura –: aumentare la consapevolezza sui rischi dell’HPV e sviluppare competenze di educazione tra pari, rendendo i ragazzi promotori della salute nelle loro comunità».
Il progetto rientra nella strategia regionale “Scuole che promuovono salute”. La scadenza per la presentazione delle candidature e degli elaborati è fissata al 6 maggio 2026.
Il percorso di sensibilizzazione è già in corso. Dopo l’avvio a Siniscola lo scorso 30 marzo, le attività hanno coinvolto diverse realtà scolastiche del territorio, tra cui Dorgali, Ovodda, Olzai, Ollolai e Nuoro. Il 16 aprile il progetto ha fatto tappa all’Istituto “Mariangela Maccioni” di Nuoro.
Le prossime attività interesseranno i comuni di Torpè, Posada, Lodè, Gavoi, Irgoli e Galtellì.
«La prevenzione ha un ruolo centrale – afferma il direttore generale della ASL 3 di Nuoro, Francesco Trotta –. È necessario un approccio integrato che coinvolga attivamente la comunità per contrastare patologie anche gravi e rendere sostenibile il sistema sanitario».






