Si è conclusa all’insegna della musica classica la manifestazione culturale dedicata alla figura di Antonio Gramsci.
L’intensa Settimana gramsciana, svoltasi a Ghilarza dal 21 al 27 aprile e organizzata dall’Amministrazione Comunale, dalla Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci e dalla sua presidente Caterina Pes, ha reso omaggio al grande intellettuale e politico italiano, arricchendo la piccola cittadina del Guilcer con conferenze, dibattiti, laboratori, cinema e presentazioni di libri.
La serata conclusiva è stata impreziosita dal solenne appuntamento musicale con il trio strumentale tutto al femminile “Armonie in suoni”, che, sotto la guida del direttore organizzativo Bruno Camera e del direttore artistico Aurelio Serra, ha dato vita a un emozionante concerto dal tema “Il flauto e il pianoforte tra Romanticismo e Novecento”.
Simona Fichera e Loredana Cabras al flauto traverso ed Elisabetta Steri al pianoforte hanno regalato al pubblico un raffinato repertorio di melodie comprese nel periodo dal Romanticismo al Novecento, con brani dei fratelli Karl e Franz Doppler, flautisti del periodo Romantico, di E. Köhler, E. Kronke, J. Kosma e inoltre Louiguy, con la sua opera più famosa “La vie en rose”, scritta da Édith Piaf.
Un viaggio nel panorama musicale europeo che ha coinvolto e appassionato il pubblico, anche per merito degli accurati approfondimenti offerti dalle musiciste sui compositori e sui singoli brani proposti.
“Un evento culturale che non a caso si conclude con la musica,- disciplina a cui Gramsci era molto affezionato, essendosi occupato anche di critica musicale”- ha precisato Bruno Camera nel corso della presentazione. “Ed è proprio quest’arte, sempre capace di offrire emozioni rinnovate”, ha proseguito il Direttore gestionale della scuola Civica di Musica del Guilcer- Barigadu, “a siglare il termine della IX edizione della Settimana gramsciana 2026”.
Un’iniziativa pienamente riuscita grazie anche alla direzione scientifica di Giuseppe Cospito, della direzione artistica di Vito Biolchini, di quella organizzativa di Stefano Casta e alla sinergia collaborativa dell’intero staff. Fondamentale anche il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Berlinguer e dell’Associazione Culturale Heuristic che ha reso possibile la celebrazione dell’ottantanovesimo anniversario della scomparsa di uno dei più importanti pensatori del XX secolo.
Ora Ghilarza guarda già avanti e si prepara alla prossima edizione della Settimana gramsciana.
Giovanna Porcu






