La Cavalcata Sarda 2026 dedica una mostra all’abito femminile tradizionale, visitabile dal 9 al 30 maggio in quattro sedi espositive di Sassari. L’iniziativa del Comune racconta la storia della Cavalcata attraverso costumi, opere d’arte e materiali audiovisivi.
L’inaugurazione si terrà il 9 maggio al Padiglione Tavolara con “Tra-Me. Tradizione e Meraviglia”, mostra che riunisce abiti storici provenienti da una collezione privata, dipinti della Collezione Piloni dell’Università di Cagliari e filmati storici della Cavalcata conservati dalla Cineteca Sarda, dal Fondo ESIT-RAS e dall’Istituto Luce. Sarà esposta anche la “Cavalcata Sarda” scolpita da Eugenio Tavolara.
Il Museo nazionale archeologico ed etnografico “G.A. Sanna” ospiterà “Dentro e fuori il Museo: gli abiti del Sanna in un’esposizione partecipata”, con abiti tradizionali provenienti da diversi paesi del Sassarese e messi a confronto tra capi conservati nel museo e abiti ancora utilizzati dalle comunità locali.
Alla Pinacoteca nazionale di Sassari sarà allestita “Vestire da Regina: dipingere un’isola favolosa”, dedicata alle opere di artisti sardi del primo Novecento legate al tema dell’abito tradizionale, tra cui Giuseppe Biasi, Antonio Ballero e Tarquinio Sini.
La sala Giuseppe Duce di Palazzo Ducale ospiterà infine “L’arte del ricamo: trenta varianti del bustino femminile”, mostra dedicata ai corsetti tradizionali provenienti da diversi centri della Sardegna e alle tecniche artigianali utilizzate per la loro realizzazione.






