Prosegue nelle sale della Galleria Comunale d’Arte di Cagliari, la mostra temporanea organizzata dall’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Turismo del Comune di Cagliari, in collaborazione con i Musei Civici, dedicata agli artisti sardi del Novecento.
L’esposizione, inaugurata lo scorso 27 marzo 2026 e visitabile fino al 30 giugno, presenta 16 celebri opere di importanti artisti isolani, accompagnate da un percorso didattico parallelo rivolto ai più piccoli.
A corredo di ciascun dipinto, particolareggiati pannelli descrittivi, redatti in lingua italiana e inglese, offrono approfondite informazioni di carattere biografico e contenutistico.
Tre sono i percorsi tematici relativi ai 16 quadri, realizzati prevalentemente con le tecniche dell’olio su tela e dell’olio su masonite.
La sezione dedicata ai volti e ai costumi propone i quadri di Stanis Dessy, Zia Remondicca, di Maria Lai, Ritratto di Salvatore Cambosu (inchiostro su carta intelata), insieme ai dipinti di Mario Delitala, Giovinetta di Orani, di Carmelo Floris, Prioressa, di Filippo Figari, Donna di Atzara, di Melkiorre Melis, Donna del Campidano (tempera su compensato) e di Antonio Ballero, autore di Ziu Poddanzu.
Segue una parte espositiva incentrata sul tema del lavoro, inteso nella sua dimensione comunitaria, con la rappresentazione pittorica di alcuni mestieri: i pescatori che solcano il mare con l’opera di Ausonio Tanda, Barche e Pescatori, i tonnarotti alle prese con la mattanza, ne La mattanza di Foiso Fois, gli uomini intenti a spaccare la legna ne Gli spaccalegna di Antonio Mura e infine le persone unite nella difesa dei propri diritti in Lo sciopero di Aligi Sassu.
Singolare Cagliari di Hoder Claro Grassi, specchio delle condizioni di vita della città a pochi anni dalla fine del secondo conflitto mondiale.
La terza e ultima sezione espositiva ha come protagonisti i temi della festa, dei momenti di svago e dell’ospitalità con Ballo tondo di Giuseppe Biasi, Coro a tre voci di Rita Thermes, L’ospitalità (tempera su carta) di Tarquinio Sini e Donna sul divano di Bernardino Palazzi. I volti e le storie della Sardegna (1913-1964), attraverso i suoi sedici capolavori artistici del XX secolo, offre uno spaccato socio-culturale dell’Isola raccontandone la gente, le tradizioni e i costumi, riuscendo a mettere in risalto la dignità, la fierezza e l’identità del popolo sardo.






