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Iglesias: Grande successo della XXIII edizione del Festival Nazionale della Musica “Gian Piero Cartocci” che si concluderà lunedì 1 giugno con le premiazioni

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Ormai da 23 anni l’Istituto Comprensivo “Pietro Allori” di Iglesias bandisce e organizza il FESTIVAL NAZIONALE DELLA MUSICA “GIAN PIERO CARTOCCI”. L’edizione del 2026 si è svolta da Lunedì 25 a Venerdì 29 Maggio per quanto riguarda le AUDIZIONI presso la Sala “Rita Lepori” situata in Via Isonzo, 3; Lunedì primo giugno, avranno luogo le PREMIAZIONI alle ore 16.00 presso la Sala “Rita Lepori” situata in Via Isonzo, 3. Tutte le prove sono aperte al pubblico. Il Festival ogni anno coinvolge tantissimi giovani musicisti provenienti da diverse parti della Sardegna. Nel periodo della manifestazione la cittadina di Iglesias, un tempo caratterizzata da una fiorente economia mineraria   ed oggi orientata verso economie alternative quali il turismo e la cultura, viene letteralmente invasa da giovani studenti, dai loro docenti ed accompagnatori che la vivono intensamente scoprendone le bellezze artistiche e paesaggistiche, le tradizioni enogastronomiche e l’amicale accoglienza. Il Festival è destinato agli alunni che frequentano le Scuole Secondarie di I grado ad Indirizzo Musicale, i laboratori musicali, le Scuole Civiche e le Associazioni musicali di tutta Italia e che si sono licenziati da esse nell’anno precedente. Inoltre, è istituita una categoria riservata agli alunni del Conservatorio frequentanti qualsiasi Scuola Secondaria di I grado. Il progetto, coordinato dai docenti di strumento musicale Silvia Cadelano (Pianoforte), Cristina Masala (Flauto Traverso), Piscedda Sandro (Violino), Stefano Matta (Chitarra)  è nato con lo scopo di fornire agli alunni un’importante occasione di crescita attraverso il confronto reciproco, stimolare lo studio della musica, premiare l’impegno giovanile, incentivare la produzione di composizioni specifiche per le orchestre scolastiche, e valorizzare il ruolo formativo delle scuole medie in campo musicale. I giovani musicisti si esibiscono in diverse formazioni (solistiche, da camera e orchestrali) eseguendo un repertorio molto vario che spazia dalla musica classica, alle trascrizioni dalla musica leggera e anche composizioni originali. La manifestazione è stata intitolata al compositore Gian Piero Cartocci scomparso a Cagliari nel 2006, che nei primi anni della manifestazione è stato ripetutamente invitato a far parte della commissione giudicatrice. La sua opera è stata contrassegnata da un certo eclettismo derivante dall’uso di linguaggi diversi (neo-tonalità, modalità, politonalità, atonalità), usati come puro mezzo e non come finalità stilistica, segnalando un certo allontanamento dall’estetica propria dell’avanguardia degli anni ’50 e ’60 a favore di una maggiore semplicità comunicativa e libertà espressiva, che non disdegna esperienze musicali extracolte come il jazz, il rock, il blues e la musica indiana.

La Prof.ssa Maria Giovanna Carta è la dirigente dell’Istituto Comprensivo “ALLORI” da due anni. Ci vuole esprimere un parere e una valutazione del Festival Nazionale di Musica da voi organizzato? Quali obiettivi si intendono raggiungere?

“Il Festival Nazionale di Musica è giunto alla 23° edizione “E’ un festival che si svolge in una scuola secondaria di primo grado che segue il percorso ad indirizzo musicale. Ce ne sono tanti nel territorio sia sardo che nazionale. Promuove chiaramente quella che è la cultura musicale, punta ad una valorizzazione della creatività e dell’espressione artistica degli studenti, non tralasciando anche quella componente educativa che ci piace tanto, che è la partecipazione attiva degli studenti. Il Festival è a tutto tondo, nel senso che prevede una partecipazione musicale abbastanza eterogenea. E’ possibile che partecipino le scuole ad indirizzo musicale, le scuole civiche di musica, ma anche associazioni musicali. Quest’anno abbiamo la partecipazione anche di un’associazione musicale, di una banda musicale; c’è anche chi frequenta laboratori musicali. Il bando prevede in genere anche la partecipazione di studenti dei primi tre anni del conservatorio. Possiamo dire che il Festival abbraccia una fascia di partecipanti abbastanza larga.  Non è riservato esclusivamente agli studenti dell’indirizzo musicale”. 

In quali locali si svolge il Festival?  “Si svolge nella Sala Rita Lepori. Una capiente sala comunale che è proprio qui a fianco alla scuola. E’ una sala che la scuola utilizza molto spesso per attività varie, con l’autorizzazione del Comune. L’Amministrazione Comunale di Iglesias si è dimostrata sempre molto disponibile nel concedere la sala Lepori per fini scolastici. La sala ci è molto utile perché è collegata alla scuola. Abbiamo la possibilità di disporne per diverse esigente. Insomma uno spazio riservato per molteplici attività. Una sala molto funzionale”. 

Oltre alla scuola che organizza direttamente il Festival, ci sono altri che collaborano? Enti, Associazioni? “Sì, il Rotary di Iglesias. a titolo d’esempio. Anche quest’anno ha donato una discreta somma in denaro, anche se loro la definiscono una piccola somma, per noi anche mille euro sono una somma assolutamente significativa per il premio Cartucci. Il contributo del Rotary è un aiuto per i ragazzi. In occasione del Festival noi ospitiamo le altre scuole, ma anche la nostra scuola partecipa a manifestazioni simili in altri comuni della Sardegna e d’Italia. Noi preferiamo fare vivere ai ragazzi l’esperienza fuori dall’isola. Quest’anno scolastico siamo andati a Trento. Grazie anche al contributo del Comune di Iglesias. Quindi possiamo dire che c’è sempre molta collaborazione da parte del Comune”.

Com’è accolto il Festival dalla cittadinanza di Iglesias?  “A mio avviso – continua   la Dirigente Carta – essendo ormai arrivati alla ventitreesima edizione, si tratta di un evento che è diventato identitario per Iglesias. Cioè il fatto di avere una scuola ad indirizzo musicale e non sono tantissime in Sardegna e non è facile neanche aprirne di nuove, perché ovviamente comporta un investimento di risorse non indifferente, rappresenta un patrimonio per la cittadinanza, proprio perché comunque contribuisce a quella che è l’identità culturale. Iglesias ha anche una forte componente nella sua identità musicale. Penso alla banda musicale che c’è da tantissimi anni, ma penso anche ai vari musicisti.

Iglesias ha dei bravi musicisti che hanno dato vita anche a gruppi, che hanno dato vita anche a organizzazioni, alla scuola civica, una scuola civica che ha voluto fortemente l’amministrazione di Iglesias. Quindi stiamo parlando di qualcosa che in effetti è già parte integrante della cultura di Iglesias”. 

Per i ragazzi, invece, cosa rappresenta questa manifestazione? Oltre che una sintesi di quella che è l’attività svolta nel corso dell’anno? “Penso che abbia una valenza maggiore, perché è un’esibizione che va portata anche all’esterno, di fatto. Teniamo in considerazione che i nostri ragazzi ovviamente non partecipano come concorrenti al festival però partecipano attivamente all’organizzazione con il loro docenti Per loro il “Cartocci” è, prima di tutto, un momento comunque esperenziale, un po’ a coronamento anche della didattica, perché in questa settimana le lezioni del corso musicale sono sospese, ma loro sono invitati a partecipare a tutte le manifestazioni. Quindi loro hanno nel corso dell’anno questa doppia visione. Quindi partecipano ai concorsi esterni, da concorrenti, ma partecipo anche come scuola organizzatrice. Dunque collaborano, vedono come si svolge, capiscono il retroscena. Hanno modo di entrare in contatto anche con la dimensione organizzativa artistica che fa parte anche del mondo musicale. Dal punto di vista didattico per loro questo concorso, secondo me, è anche avere la possibilità di vedere che con l’impegno e con il sacrificio si possono ottenere dei risultati soddisfacenti e visibili per tutti”. Nel Festival – continua la Dirigente – non c’è tanto un confronto di tipo competitivo, chiaramente, però c’è la possibilità di vedere come lavorano anche le altre scuole, anche di conoscere altri strumenti, come funzionano le orchestre con strumenti diversi dai nostri.I docenti dell’indirizzo musicale sono super dotati sono super rodati e quindi l’organizzazione è interamente nelle loro mani. Oltre ai bravissimi docenti di strumento musicale Le posso assicurare che c’è sempre la collaborazione anche degli altri docenti e del personale scolastico in generale: i collaboratori scolastici che danno una mano per l’allestimento della sala; il personale dell’ufficio di segreteria, insomma i è un evento che coinvolge tutto l’Istituto”.

Il bilancio della manifestazione?  “Il bilancio – conclude la Dirigente Scolastica Carta – è assolutamente positivo. Le scuole hanno partecipato numerose”.

I veri artefici dell’organizzazione sono stati i docenti di strumento musicale che hanno lavorato per molti mesi per poter realizzare la XXIII edizione del “Festival Nazionale di Musica “Gian Piero Cartocci”. E’ Silvia Cadelano, docente di pianoforte con quindici anni di esperienza nell’organizzazione del Festival Nazionale di Musica che ci illustra nei dettagli la struttura della manifestazione: “Al Festival hanno partecipato una trentina di concorrenti provenienti da diverse province della Sardegna” inseriti in diverse sezioni”.

SEZIONE 1- SCUOLE SECONDARIE AD INDIRIZZO MUSICALE

A) Solisti.

B) Duo e trio qualsiasi formazione.

C) Pianoforte a 4 e 6 mani.

D) Formazioni dai 4 agli 8 elementi.

E) Gruppi strumentali da 9 a 19 elementi (eventualmente anche con l’aggiunta del coro).

F) Orchestre da 20 elementi in su (eventualmente anche con l‛aggiunta del coro).

G) Alunni licenziati nel 2025 (Solisti e Gruppi)

SEZIONE 2- LABORATORI MUSICALI

H) Gruppi strumentali

I) Cori

SEZIONE 3- SCUOLE CIVICHE e ASSOCIAZIONI MUSICALI

L) Solisti

M) Gruppi

SEZIONE 4 – ALUNNI DEL CONSERVATORIO

N) Alunni frequentanti i Corsi di Base del Conservatorio (solisti e gruppi da camera).

Le categorie A, B, C, D, E ed F sono suddivise in sottocategorie corrispondenti alle classi

frequentate dal candidato o dai candidati.

La categoria A è suddivisa ulteriormente in 10 sottocategorie relative allo strumento e 3

relative alla classe frequentata (prima, seconda e terza): pianoforte, violino, violoncello, flauto, clarinetto, sassofono, tomba, chitarra, arpa, percussioni.

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