“L’Isola del Tempo”, tratto da un monologo di Fausto Orrù e portato in scena dal Teatro Tragodia con regia di Virginia Garau, debutta il 12 giugno nel sito archeologico di Tanca Manna, a Nuoro, per poi proseguire in altri siti archeologici dell’isola.
Lo spettacolo intreccia teatro, musica e danza in un racconto che attraversa la storia e l’immaginario della Sardegna. Le voci e i corpi degli interpreti danno forma ai quattro elementi della natura: aria, acqua, terra e fuoco; che accompagnano la nascita simbolica di Ichnusa e il lungo cammino dell’isola attraverso i secoli. Tra antichi nuraghi, miti, leggende e memorie collettive, prende vita una narrazione che restituisce il fascino di una terra sospesa tra passato e presente.
In scena Gino Betteghella, Marta Ibba, Daniela Melis, Carmen Porcu e Ulisse Sebis, accompagnati dalle musiche della clarinettista e compositrice Zoe Pia, che contribuiscono a creare un’atmosfera evocativa e coinvolgente.
Il testo richiama inoltre il ricco patrimonio culturale e letterario della Sardegna, dalle suggestioni della civiltà nuragica fino alle opere di autori come Sergio Atzeni, Grazia Deledda, Giulio Angioni, Salvatore Niffoi e Michela Murgia. Ne emerge il ritratto di una Sardegna antica e moderna allo stesso tempo, custode di tradizioni, lingue e saperi che continuano a definire l’identità dell’isola e dei suoi abitanti.






