Sarà l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi a ospitare, domenica 21 giugno alle 17:30, lo spettacolo “Voci e suoni tra miti e riti”. L’evento, inizialmente programmato a metà maggio come appuntamento collaterale della Cavalcata Sarda e poi rinviato per rischio maltempo, coincide ora con il solstizio d’estate. L’iniziativa, a ingresso gratuito, è organizzata dal Comune di Sassari e segna il ritorno di questa manifestazione nel sito archeologico dopo sette anni. La conduzione della serata è affidata a Giuliano Marongiu, direttore artistico della Cavalcata 2026. L’obiettivo dell’amministrazione comunale, come sottolineato dal settore Cultura, turismo e grandi eventi, resta la valorizzazione del complesso prenuragico inserito nella rete museale cittadina Thàmus, all’interno delle strategie di promozione turistica del territorio.
Il programma della serata prevede una successione di esibizioni musicali e sfilate di maschere tradizionali provenienti da diverse zone dell’isola. L’apertura è affidata alle launeddas di Roberto Tangianu, che accompagneranno l’ingresso dei Mamutzones di Samugheo sulla sommità del monumento. A seguire si esibirà il Coro polifonico Bachis Sulis di Aritzo, diretto da Michele Turnu, in concomitanza con l’arrivo della maschera di Siniscola, Sos Tintinnatos. Dopo un intermezzo musicale curato dallo stesso Tangianu insieme all’organettista Peppino Bande, sono previsti i saluti istituzionali del sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e dell’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni. La manifestazione riprenderà con il gruppo femminile Janas di Bosa, seguito dal canto a tenore del Tenore “Murales” di Orgosolo. Sarà poi la volta dei Merdules Bezzos di Ottana, con le maschere di Boes e Merdules legate alla tradizione agropastorale del centro Sardegna. Le battute conclusive dell’evento vedranno sul palco il Coro femminile Ilune di Dorgali, diretto da Alessandro Catte, prima del ballo finale scandito dai Tumbarinos di Gavoi.
L’accesso del pubblico all’area archeologica sarà consentito a partire dalle ore 16:30. Per motivi logistici e di tutela del sito, i visitatori dovranno lasciare i propri mezzi privati nell’area di sosta situata lungo la strada d’ingresso, per poi raggiungere il monumento a piedi percorrendo un tratto di circa 400 metri.






