Il sipario sulla trentanovesima edizione di Time in Jazz è pronto a sollevarsi. Da domani, venerdì 19, a domenica 21 giugno, Berchidda si trasforma nel cuore pulsante della musica d’autore con un weekend denso di appuntamenti che farà da prologo al tradizionale festival di agosto. Un “primo movimento” fortemente voluto dal direttore artistico Paolo Fresu e incentrato sullo spirito di “Kind of blue”, titolo di un’edizione 2026 che celebra il centenario della nascita del leggendario Miles Davis.
La base operativa di questa tre giorni sarà interamente berchiddese: la musica, i dialoghi intergenerazionali e la memoria prenderanno vita a Sa colte ‘e su oltiju, il giardino di Sa Casara (ex caseificio e sede storica del festival).
Venerdì 19 giugno: il ritmo della storia e l’energia del rock-jazz
L’inaugurazione ufficiale scatta domani alle ore 19:00 con un incontro imperdibile: “Il battito del Jazz”. Paolo Fresu dialogherà con due colonne storiche della batteria italiana, Gegè Munari (classe 1934) e Gianni Cazzola (classe 1938), per un racconto a più voci fatto di aneddoti, memoria e passaggi di testimone.
La musica live comincerà alle 21:00 con il trio del chitarrista locale Peppe Spanu (affiancato da Antonio Argiolas alla batteria e Angelo Salaris al basso e synth), un progetto che fonde groove incisivi e sonorità rock anni ’70. Alle 22:30, Munari e Cazzola torneranno sul palco per la produzione originale Insulae Lab dal titolo “Seniors”, guidando un ensemble di giovanissimi talenti del jazz italiano (Cesare Mecca, Gabriel Marciano, Attilio Costantino e Davide Di Mascio). La mezzanotte sarà invece firmata dalle vibrazioni hip-hop ed elettroniche del dj set di Dj Cris (Cristian Orsini), che chiuderà anche le successive serate.
Sabato 20 giugno: il Premio alla Carriera ad Antonello Salis e il fenomeno Casadilego
La giornata di sabato si aprirà all’insegna delle grandi emozioni. Alle 19:00 l’appuntamento “Blu come libertà” celebrerà la straordinaria parabola artistica di Antonello Salis. Il pianista e fisarmonicista sardo riceverà il prestigioso Premio alla Carriera direttamente dalle mani dell’amico Paolo Fresu.
In serata (ore 21:00) riflettori puntati su Casadilego (Elisa Coclite), già vincitrice di X Factor, polistrumentista dalla voce unica che farà a Berchidda l’unica tappa sarda del tour legato al suo primo album “Silenzio (tutto di me)”. A seguire, alle 22:30, il palco sarà dei Gaia Cuatro, straordinario quartetto franco-giapponese-argentino che vedrà la partecipazione speciale dello stesso Paolo Fresu alla tromba per una commistione unica tra tango, lirismo nipponico e improvvisazione.
Domenica 21 giugno: dal minimalismo elettronico all’omaggio a Miles Davis
La giornata conclusiva di domenica 21 giugno, in coincidenza con il solstizio d’estate, comincerà già a mezzogiorno con il piano e il sound design di Mario Ganau e il suo progetto “Miniatures”.
Alle 19:00 Paolo Fresu racconterà il mito di Miles Davis presentando il podcast di RAI Radio 3 “Qualcosa di Miles”, scritto insieme a Daria Corrias (presente all’incontro) e ad Antonia Tessitore.
La chiusura musicale sarà affidata a due set di altissimo livello. Alle 21:00 la libertà espressiva totale di Antonello Salis in un concerto in “solo” tra pianoforte e fisarmonica. Infine, alle 22:30, la cantautrice Ilaria Porceddu e il sassofonista e producer Emanuele Contis (accompagnati da Nicola Vacca) presenteranno “Lùmia”, un live immersivo appena uscito sul mercato discografico che unisce minimalismo contemporaneo, canzone d’autore e atmosfere cinematografiche.
Dopo l’ultimo passaggio in consolle di Dj Cris, l’appuntamento si sposterà all’estate inoltrata: dall’8 al 16 agosto la seconda parte di Time in Jazz numero trentanove tornerà a diffondersi in tutta la Galliera, toccando ben sedici località (da Tempio Pausania a San Teodoro), mantenendo intatta la magia di uno dei festival più amati d’Italia.






