Firmato un gemellaggio storico con la Toscana: i medici sardi voleranno a Siena per imparare i segreti della sicurezza e del benessere animale direttamente dai professionisti del Palio.
Il legame tra la Sardegna e il cavallo non è una semplice passione: è un’eredità antica, un battito cardiaco collettivo che unisce generazioni. Nel Nuorese questo cordone ombelicale è più vivo che mai, tanto che ogni anno il territorio si popola di quasi quaranta manifestazioni tra palii, pariglie mozzafiato, corse alla stella ed eventi tradizionali. Una terra che detiene un primato d’amore, ma anche di responsabilità.
Proprio per custodire questa tradizione e, soprattutto, l’incolumità dei suoi straordinari protagonisti a quattro zampe, la ASL 3 di Nuoro ha dato il via a un progetto che unisce scienza, sicurezza e cooperazione umana.
Nuove regole per un amore antico
Amare i cavalli oggi significa anche proteggerli con rigore. Un recente decreto ministeriale (il D.P.C.M. dell’8 gennaio 2025) ha introdotto norme molto severe per garantire la salute degli animali e la sicurezza del pubblico durante le feste storiche che si svolgono fuori dagli ippodromi. Controlli sanitari, gestione delle emergenze, vigilanza continua: un compito immenso per i Servizi Veterinari locali.
Per non farsi trovare impreparati di fronte a questa sfida, i veterinari nuoresi hanno deciso di andare a scuola dai migliori, stringendo un vero e proprio gemellaggio formativo con l’Azienda USL Toscana Sud Est, l’eccellenza italiana che da anni gestisce la macchina complessa e delicatissima del Palio di Siena.
Dalla Barbagia a Siena: una formazione sul campo
Non si tratterà di lezioni teoriche dietro una cattedra, ma di una vera e propria immersione nel vivo della festa. I medici sardi si trasferiranno in Toscana in due momenti chiave dell’estate (tra fine giugno e metà agosto), in concomitanza con il Palio della Madonna di Provenzano e quello dell’Assunta.
Lì, fianco a fianco con i colleghi toscani, i professionisti sardi parteciperanno ai briefing operativi, alle visite cliniche e ai controlli documentali. L’obiettivo è rubare i segreti di un protocollo di sicurezza considerato un modello in tutta Italia, per poi riportarlo a casa e applicarlo “a cascata” su tutto il territorio sardo.
Dietro la macchina organizzativa c’è il lavoro sinergico dei direttori Sandro Meloni (Igiene degli Allevamenti) e Giovanni Maria Zidda (Sanità Animale) per Nuoro, insieme a Giorgio Briganti e Luigi Liberti per la USL Toscana, coordinati sul campo dai dottori Francesco Zucca e Anna Carone. Quando i cavalli torneranno a correre nelle piazze e nelle piste del Nuorese, dietro la polvere e le grida di gioia ci sarà una rete invisibile di medici pronti a vigilare su ogni loro respiro. Perché la tradizione è un tesoro, ma il benessere di chi la rende possibile viene prima di tutto.






