Ha appena due mesi, lo sguardo smarrito tipico dei cuccioli nati in stato di abbandono e un destino avverso che lo ha colpito troppo presto. Peppino, un gattino trovatello, sta lottando con straordinario coraggio per sopravvivere dopo essere stato vittima di una grave aggressione da parte di un cane nelle campagne di Gonnosfanadiga. Quella che rischiava di diventare l’ennesima, invisibile storia di indifferenza ha trovato una svolta grazie al tempestivo intervento di due giovani di ventun anni. I due ragazzi, rifiutando di voltarsi dall’altra parte o di limitarsi a una passiva segnalazione sui canali social, hanno scelto di farsi interamente carico del soccorso e del futuro di questa piccola vita.
La corsa d’urgenza verso la Clinica Veterinaria “Karel” di Monserrato ha permesso al gattino di superare la prima notte critica, grazie a terapie repentine e a un costante monitoraggio medico. Successivamente, la gravità del quadro clinico ha reso necessario un approfondimento neurologico specialistico presso la clinica “La Fenice” di Selargius. Il responso dei medici ha purtroppo confermato i timori più gravi: al cucciolo è stata diagnosticata una mielopatia traumatica con lesione funzionale completa del midollo spinale.
La conseguenza più dolorosa del trauma è lo stato di paralisi, a causa del quale il gattino non percepisce più gli stimoli naturali e non è in grado di urinare autonomamente. Al fine di scongiurare infezioni e complicazioni che potrebbero rivelarsi fatali, i suoi soccorritori eseguono manualmente lo svuotamento della vescica diverse volte al giorno: una routine delicata e complessa, ma fondamentale per garantirne la sopravvivenza.
Nonostante la severità della diagnosi, permane un barlume di speranza. Poiché Peppino è ancora nella delicata fase della crescita, i veterinari non escludono una minima possibilità di recupero parziale delle funzioni motorie. Per comprendere l’esatta entità del danno e valutare un mirato percorso terapeutico, è tuttavia indispensabile sottoporre il piccolo a una risonanza magnetica e a ulteriori accertamenti di secondo livello.
Sulla vicenda si è espressa anche Monia Casti, assessora al benessere animale del Comune di Gonnosfanadiga, che ha voluto spendere parole di elogio per l’operato dei due ventenni.
I ragazzi hanno già sostenuto ingenti spese mediche di tasca propria, e i successivi passaggi diagnostici richiederanno un impegno finanziario ancora più gravoso per le loro sole forze. Per questa ragione, è stata avviata una campagna di solidarietà aperta a tutta la comunità. «Ogni contributo, anche il più modesto, può fare la differenza per il futuro di questo cucciolo», spiegano i soccorritori, auspicando la massima condivisione dell’appello affinché possa raggiungere il maggior numero di persone possibile.
Per chi desiderasse offrire un supporto concreto alle cure di Peppino, è possibile partecipare alla raccolta fondi tramite la piattaforma GoFundMe al seguente link: Aiutaci con le cure per Peppino






