Villa Certosa cambia ufficialmente proprietà e passa nelle mani della famiglia reale del Qatar. Immobiliare Idra, la società del gruppo Fininvest che gestisce il patrimonio immobiliare di Silvio Berlusconi, ha confermato di aver accettato la proposta d’acquisto vincolante presentata da Constellation Hotels, holding con sede in Lussemburgo riconducibile alla dinastia Al Thani e, in particolare, allo sceicco Hamad bin Jassim.
Sebbene non ci siano conferme ufficiali sulle cifre dell’operazione, le prime indiscrezioni indicano un valore di vendita di circa 350 milioni di euro, a fronte di una valutazione iniziale di 500 milioni. Per la famiglia reale qatariota si tratta dell’ennesimo investimento di rilievo in Gallura, dove controlla già diverse strutture in Costa Smeralda tramite la Qatar Foundation e gestisce il Mater Olbia Hospital.
La vendita segna la fine di un’epoca per la politica e la cronaca internazionale. Acquistata da Berlusconi negli anni Ottanta dal faccendiere Flavio Carboni, la dimora – originariamente appartenuta a Gianni Onorato, fondatore dell’emittente La Voce Sarda – venne completamente ristrutturata e ampliata dall’architetto Gianni Gamondi. Durante gli anni dei governi Berlusconi, la proprietà ottenne lo status di “sede alternativa di massima sicurezza”, trasformandosi nel centro nevralgico della diplomazia italiana. Nelle sue stanze sono passati i capi di Stato e di governo delle principali potenze mondiali, tra cui George W. Bush, Tony Blair, Vladimir Putin, José María Aznar e Mirek Topolánek.
Situata a Punta Lada, con vista sul golfo di Marinella, la tenuta è celebre per l’estensione del suo parco e per una serie di interventi che riflettono la personalità del suo storico proprietario: sette piscine, un anfiteatro, un vulcano artificiale, una serra con piante medicinali, campi da gioco, una grotta con accesso al mare e un bunker sotterraneo.
Dopo la scomparsa di Berlusconi il 12 giugno 2023, la decisione degli eredi di cedere il complesso aveva alimentato numerose voci di mercato, accostando la villa al sultano del Brunei o a investitori arabi. Ora che la trattativa è conclusa, il futuro della dimora sarda potrebbe legarsi all’alta ricettività: l’ipotesi più accreditata è che la holding del Qatar intenda valorizzare l’intera area trasformandola in un resort di lusso.






