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Antonio Spiga lancia il suo nuovo romanzo: un thriller solidale tra le strade di Genova e le radici in Sardegna

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Genova sotto scacco è la naturale prosecuzione di Omicidio a Terrazza Colombo, il thriller con cui Antonio Spiga, originario di Siddi e cresciuto a Lunamatrona, ex direttore di Bulgari e oggi autore con oltre centomila copie vendute, ha introdotto i lettori in una Genova attraversata da una profonda crisi criminale. La città ligure si è nuovamente protagonista in un suo romanzo, confermando la scelta dell’autore di ambientare, per la seconda volta consecutiva, una storia fuori dai confini della Sardegna.

La vicenda si svolge in una Genova solo apparentemente tranquilla, che torna presto a essere travolta dal caos. La scomparsa di tre ragazze diventa il filo conduttore di una storia in cui delitti, tensioni politiche, ambienti malavitosi, tracce e depistaggi si intrecciano fino a trasformare la città in un organismo inquieto, sempre sul punto di esplodere. Sullo sfondo, il blocco dei metalmeccanici che per giorni tiene Genova sotto scacco e dà il titolo al romanzo.

Pur cambiando scenario, Spiga continua a disseminare i suoi libri di riferimenti alle proprie radici e alle persone che hanno segnato il suo percorso di vita. Un altro tratto distintivo della sua produzione letteraria è il forte impegno solidale: i proventi delle vendite vengono devoluti a enti benefici. Non solo azione e indagini: grazie ai romanzi Scarpette rosa e ciocche di capelli 1 e 2, The Jump of Quirra, La culla del Diavolo, Indagini Letali e Omicidio a Terrazza Colombo, l’autore ha già devoluto circa 35 mila euro a favore dell’Istituto Tumori San Martino, della Fondazione Gigi Ghirotti e dell’Ospedale Gaslini. Genova sotto scacco, che ha già raggiunto le 1.200 copie vendute secondo i dati dell’editore, destinerà ancora una volta i propri proventi al Gaslini.

Spiga, nato a Siddi nel 1948, ha trascorso l’infanzia e parte dell’adolescenza a Lunamatrona. La sua famiglia si trasferì in Liguria nei primi anni Settanta per motivi di lavoro. Suo padre Adelchi fu chiamato a lavorare alla costruzione di numerosi palazzi e del Ponte Morandi. Il suo talento per la scrittura venne intuito già tra i banchi di scuola dal maestro Alfonso Mereu, padre del suo amico di una vita Francesco, oggi suo fedele correttore di bozze. Arrivato a Genova, Antonio iniziò a scrivere favole destinate ai bambini ricoverati all’Ospedale Gaslini. Un’esperienza che ha segnato profondamente la sua sensibilità e che ancora oggi rappresenta il motore della sua attività di scrittore: aiutare chi soffre. Terminato il liceo, si trasferì a Milano, dove lavorò alla Galleria Biffi e conseguì la laurea in Scienze della comunicazione. La sua carriera professionale lo portò poi a ricoprire incarichi di prestigio tra Milano, Genova e Roma, fino a diventare direttore di Bulgari. Proprio durante il lockdown nacque il suo primo romanzo.

I luoghi della Marmilla e gli altri territori dell’isola ai quali è rimasto profondamente legato rappresentano il comune denominatore dei suoi libri. Le sue storie mescolano thriller, cronaca, memoria e vicende umane, mantenendo sempre un forte legame con i paesi che hanno segnato la sua infanzia e la sua formazione. Tra le opere più significative figurano Scarpette rosa e ciocche di capelli, pubblicato in due volumi, è dedicato alla memoria dell’amico Ireneo Secchi; The Jump of Quirra affronta i misteri legati al Poligono sperimentale di Perdasdefogu; La culla del Diavolo, ambientato a Lunamatrona, è costruito attorno a una serie di inquietanti delitti; Indagini Letali riporta invece il lettore tra la Giara di Siddi e il Museo Sa Corona Arrubia, in una vicenda che intreccia storia, natura e suspense.

Con Omicidio a Terrazza Colombo e ora con Genova sotto scacco, entrambi editi da Fox and Sparrows, Spiga apre una nuova fase del suo percorso narrativo. Cambia lo scenario, ma rimangono immutati gli elementi che caratterizzano la sua scrittura: il ritmo serrato, l’attenzione ai dettagli, il legame con le proprie radici e la convinzione che un libro possa essere non soltanto un viaggio tra mistero e suspense, ma anche uno strumento concreto per fare del bene.

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