Diversi interventi programmati sarebbero stati cancellati improvvisamente oggi nel reparto di Ginecologia del Policlinico universitario di Monserrato. Le sospensioni, secondo quanto segnalato da alcuni pazienti, riguarderebbero le operazioni previste per oggi, domani e dopodomani.
In diversi casi, le persone interessate avrebbero appreso della cancellazione soltanto una volta arrivate nella struttura sanitaria, senza aver ricevuto alcun avviso telefonico o tramite posta elettronica. Alcuni pazienti hanno percorso più di 50 chilometri prima di trovarsi davanti all’amara sorpresa e di essere rimandati a casa.
Alla base del problema, stando alle informazioni riferite agli stessi utenti, ci sarebbe l’assenza per malattia dell’anestesista incaricato e la contemporanea indisponibilità di altri professionisti per ferie. Non sarebbe stato possibile individuare un sostituto, mentre l’unico anestesista presente è stato necessariamente riservato alla sala parto, dove deve essere garantita l’assistenza per le emergenze e le necessità indifferibili. Gli stessi medici hanno appreso della notizia mentre programmavano le sale operatorie.
Gli interventi potrebbero – il condizionale è d’obbligo, a questo punto – essere riprogrammati nel corso della prossima settimana, ma al momento i pazienti non avrebbero ricevuto indicazioni certe sulle nuove date. Una situazione che alimenta inevitabilmente preoccupazione, soprattutto perché agosto è ormai alle porte e il periodo delle ferie potrebbe rendere ancora più difficile ricostruire l’organizzazione delle sale operatorie.
È accettabile che operazioni fissate vengano cancellate all’ultimo momento senza avvertire preventivamente i pazienti? E quali garanzie esistono affinché gli interventi siano realmente recuperati nei prossimi giorni, evitando che possano slittare fino a settembre?
Una Sanità che non funziona? Nonostante l’impegno degli operatori sanitari, la vicenda mostra ancora una volta la fragilità del sistema sanitario della Regione Sardegna, nel quale l’assenza improvvisa di un solo professionista può determinare la sospensione della programmazione di un intero reparto. A pagarne le conseguenze sono persone che attendono da tempo, si organizzano con il lavoro e la famiglia, affrontano viaggi anche lunghi e, soprattutto, convivono con patologie che richiedono risposte rapide e tempi certi.
Non resta che da attendere il chiarimento dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari sulle ragioni delle cancellazioni, sul numero degli interventi coinvolti e sul calendario previsto per il loro recupero.






