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Arbus, in autunno ricominceranno i lavori finalizzati alla sistemazione e alla gestione della pineta comunale

Da qualche mese i cittadini dell’ex cittadina mineraria di Arbus, oggi a vocazione turistica, possono utilizzare l’area della pineta comunale rimessa a nuovo dopo circa sette mesi di lavoro. I lavori di sistemazione della strada che attraversa un importante polmone verde, con a lato una pista ciclabile, è lunga circa 1.500 metri. A metà strada è stata realizzata un’area dedicata per sostare, godersi la frescura dei pini e consumare, volendo, anche pasti, grazie a tavoli in cemento e relativi posti a sedere sistemati in diversi punti. Al centro dell’area sosta/pic-nic, posta in bell’evidenza, una madonnina racchiusa in una mini cappella sovrastata da tre piccoli crocifissi in legno che ricordano la Via Crucis. Anche i turisti cominciano a frequentare la pineta comunale che rappresenta un buon biglietto da visita per il comune di Arbus. Le due alture contigue nella stessa area della pineta vengono denominate:  “Sa Conca ‘e s’Ollastu”, posizionata alle pendici del passo di Genna ‘e Frongia lungo la Strada Statale 126, il cui nome si traduce letteralmente come “La cresta (o sommità) dell’olivastro” e  “Conca ‘e Mallu” (letteralmente “Testa di bue” o “Testa di toro”) indica un rione collinare situato nella parte alta del comune di Arbus.

Sui lavori nella pineta comunale abbiamo posto alcune domande al Vicesindaco del comune di Arbus e Assessore all’Ambiente Simone Murtas.

A quanto ammonta la spesa per la sistemazione della pineta comunale?

“In quattro anni abbiamo speso circa 450.000 euro divisi in vari finanziamenti e relativi progetti. I finanziamenti derivano dall’Assessorato all’Ambiente della R.A.S. alla voce patrimonio boschivo, precisamente recupero delle aree boschive. A breve, quindi in autunno, ci sarà una seconda tranche dei lavori. Partirà un nuovo cantiere con le stesse modalità.  Abbiamo ricevuto di recente un finanziamento di 75.000 euro, che sarà utile alla conservazione dei lavori già svolti, più altre tipologie di lavoro, quali ulteriori staccionate, qualche altro tavolo per picnic e quant’altro.  Abbiamo ottenuto inoltre un altro finanziamento di 40 mila euro, che ci consentirà di installare alcuni giochi per bambini, tra cui una teleferica lunga 30 metri”

Si realizzano bellissime opere, come in questo caso la sistemazione della pineta comunale, ma senza un adeguato controllo, senza una custodia dell’area, si rischia che a distanza di qualche mese il sito venga deturpato a causa dell’inciviltà e scarsa educazione di poche persone. C’è la possibilità di affidare la gestione e la manutenzione della pineta anche ad un privato? Per esempio, si potrebbe realizzare un piccolo chiosco per la vendita di cibo e bevande.  Qualcuno insomma che si preoccupi oltre che di guadagnare per la propria attività, anche di custodire la pineta?

“Sì, è fattibile. Prima però è necessario trovare le risorse per portare l’energia elettrica nella pineta, perché solo con l’energia elettrica ci sarà la possibilità. Per portarla la distanza tra l’Istituto per i servizi turistici e la pineta è di circa 60 metri. Successivamente bisognerà individuare un’area idonea. Dovrebbe essere individuata a “Sa Conca ‘e S’ollastu”, diciamo al centro della pineta. l’installazione di un chiosco attrezzato sarebbe utile, come dicevamo, sia per creare posti di lavoro, ma anche per custodire il sito, che come ben sappiamo negli anni è sempre stato oggetto di atti vandalici.

Quindi diciamo che la distanza è non è granché… è un problema burocratico insomma…

È un problema burocratico soprattutto quello dei tempi. Più che altro è anche un problema di investimenti. Ogni volta che devi installare una nuova rete elettrica deve essere giustificata dalla presenza dell’uomo, altrimenti deve pagarla il privato…

Sì, questo è vero. Però ci sono zone della Sardegna, dove ci sono pinete attrezzate, ben fatte, ci sono i chioschi eccetera. Una pineta di buon livello si potrebbe realizzare anche ad Arbus?

Serve la presenza dell’uomo per controllare. Altrimenti diventa anarchia totale. La presenza di qualcuno, lascerebbe lontane le persone poco educate… 

Un altro problema che mi hanno segnalato riguarda la presenza di molti cani liberi, pur con la presenza dei padroni…Tale situazione sembrerebbe spaventare un po’ coloro che andrebbero volentieri a stare nell’area verde e che invece preferiscono rinunciare ad andarci.

Il controllo dovrebbe essere fatto congiuntamente con la polizia locale. Le leggi ci sono. I cani non possono essere lasciati incustoditi. Non sono problemi facili da risolvere, però me li segnalano, me li segnalano giustamente. Purtroppo è un fatto culturale che non è che lo risolvi da un giorno all’altro. Con la realizzazione di un chiosco ed allestendo anche un’area attrezzata per i cani la pineta acquisirebbe un maggior valore.   Sarebbe un vero peccato che dopo l’utilizzo dei finanziamenti, venga di nuovo perduto tutto quello che è stato fatto. Per migliorarla ulteriormente la pineta avrebbe bisogno veramente di molti soldi. A titolo d’esempio andrebbero tagliate, un terzo delle piante, perché molte sono secche. Sono anche pericolose. Andrebbe rifatto un rimboschimento con criteri di piantumazione idonei. Osservando i pini oggi possiamo notare che molti sono poco distanti l’uno dall’altro. A volte hanno solo 30 centimetri di distanza. E’ inevitabile che uno viva e l’altro muoia. Perché chi vive è chi va più su degli altri. La chioma, guarda la chioma, quello che arriva alla luce vince. La pineta andrebbe ripensata completamente per migliorarla. Nel frattempo per tenere pulita l’area possiamo fare sempre un richiamo al buonsenso delle persone. Per conservare, nei limiti del possibile, l’area della pineta dignitosa, per coloro che intendono frequentarla”.

I richiami al buonsenso sono sempre utili, messaggi che andrebbero ribaditi spesso, però purtroppo i messaggi non bastano. Anche le strade e le piazze del paese in quanto a pulizia non costituiscono un esempio positivo. Alla maleducazione delle persone spesso è difficile porre rimedio…

La scarsa sensibilità verso l’ambiente da parte di troppe persone è la causa principale dello scarso decoro urbano. I rifiuti sparpagliati nelle strade e piazze costituiscono un aggravio economico non indifferente per la comunità. La ditta incaricata ci fa pagare più di mille euro per il ritiro straordinario dei rifiuti. Nel contratto sono state previste 26 bonifiche all’anno che io cerco di gestire al meglio. Purtroppo il contratto d’appalto attuale non prevede altri interventi. Ora sta per scadere e ne stiamo predisponendo uno nuovo, che sia adeguato ad un comune costiero come il nostro, però per il momento c’è questo. 

Se non si fa la raccolta differenziata tutta la spazzatura diventa secco e il secco quando viene portato in discarica costa centinaia e centinaia di euro a tonnellata, e chi lo deve pagare poi? I cittadini, perché è sempre quello il discorso.  Adesso con il nuovo appalto abbiamo previsto sei isole ecologiche nelle marine. quelle moderne col codice fiscale, chiaramente, però anche quelle andrebbero presidiate.I finanziamenti ottenuti, che sono legati alla gestione del patrimonio boschivo sono finanziati anche dalle politiche sociali perché è necessario assumere lavoratori inoccupati o disoccupati. Quindi ogni volta che otteniamo il finanziamento dobbiamo incaricare l’agronomo per il progetto. E’ necessario poi fare la richiesta all’Aspal che ti fornisce i dipendenti. E’ l’Aspal che fa la graduatoria non è il comune che assume. Con l’apertura del nuovo cantiere a settembre avremo la garanzia della custodia della pineta almeno fino ai mesi di aprile-maggio 2027.

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