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Gonnosfanadiga dice no al progetto minerario “Pira Inferida”

Il Comune di Gonnosfanadiga esprime la propria contrarietà al progetto di ricerca mineraria denominato “Pira Inferida”, presentato dalla società Raw Materials Italia s.r.l. all’Assessorato regionale dell’Industria. Per discutere le iniziative da intraprendere sarà convocato un Consiglio comunale aperto alla popolazione.

La Giunta comunale ha incontrato i rappresentanti dell’azienda, che hanno illustrato il progetto finalizzato alla ricerca nel sottosuolo di rame, tungsteno, bismuto, antimonio, cobalto, nichel e neodimio. L’area interessata ricade nell’agro di Gonnosfanadiga e si estenderebbe per circa 1.919,52 ettari nel territorio montano.

L’istanza presentata riguarderebbe attualmente un’attività di ricerca. Il sindaco Andrea Floris evidenzia però che, qualora l’esplorazione individuasse giacimenti ritenuti sfruttabili, il passaggio successivo potrebbe essere la proposta di una nuova attività estrattiva. «Il progetto pone una questione importante perché, in caso di successo dell’attività esplorativa, il passaggio successivo riguarda la potenziale futura apertura di una nuova miniera», ha spiegato il primo cittadino.

Secondo la ricostruzione pubblicata dal sindaco, il perimetro comprende una vasta porzione dei rilievi del Monte Linas, tra Punta Is Prunas, Genna Carasimula, Guardia, Cuccuru Genna Muxerru, Canali Mau, Punta Perda de Sa Mesa, Genna Sa Xirra e l’area di Punta Pira Inferida.

L’Amministrazione teme che un eventuale futuro progetto estrattivo possa compromettere l’ambiente e il paesaggio montano, incidendo sulla flora, sulla fauna e sul sistema delle acque superficiali. Tra i corsi d’acqua indicati figurano il Rio Perda de Pibera, il Rio Zairi e il Rio Piras.

«Le procedure di estrazione mineraria non sono compatibili con la bellezza ambientale e paesaggistica del nostro territorio comunale, vocato al turismo e non alla devastazione estrattiva», ha dichiarato Floris, richiamando anche le conseguenze ambientali e sanitarie lasciate dalle precedenti attività minerarie in Sardegna.

Nel corso dell’incontro, la Giunta avrebbe comunicato ai rappresentanti di Raw Materials Italia s.r.l. la propria opposizione al progetto. L’Amministrazione intende infatti puntare su un modello di sviluppo legato alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione turistica del territorio. «Una nuova attività mineraria non rientra nel nostro programma di sviluppo. Siamo pronti alla mobilitazione, se questo dovesse rendersi necessario», ha aggiunto il sindaco.

Nei prossimi giorni sarà annunciata la data del Consiglio comunale aperto, durante il quale cittadini, amministratori e realtà del territorio potranno confrontarsi sul progetto e sulle iniziative da promuovere.

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