Venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 16:00, l’Aula Nivola del Complesso Santa Chiara (Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università degli Studi di Sassari) ospiterà il convegno internazionale “Il romanico sardo e catalano a confronto”. L’incontro, introdotto dal presidente della Fondazione Sardegna Isola del Romanico Antonello Figus e coordinato da Enrico Pusceddu, vedrà la partecipazione di docenti e ricercatori degli atenei di Barcellona (Pere Beseran e Rosa Alcoy), Cagliari (Andrea Pala) e Sassari (Bruno Billeci e Maria Dessì). A margine del dibattito scientifico verrà siglato un protocollo d’intesa tra la Fondazione Sardegna Isola del Romanico e il gruppo di ricerca EMAC dell’Università di Barcellona per la tutela e promozione del patrimonio medievale.
La firma del protocollo farà da apripista alle aperture straordinarie di sabato 10 e domenica 11 ottobre nell’ambito delle Giornate del Romanico. In provincia di Sassari si potranno visitare il Santuario di Nostra Signora di Castro, le chiese di Nostra Signora di Otti e San Demetrio ad Oschiri, la Chiesa di Santa Maria di Orria Pizzinna a Chiaramonti (con le antiche “orme del pellegrino”), la ex cattedrale di Sant’Antioco di Bisarcio ad Ozieri (visite 10–12 e 16–18), la Basilica di San Gavino a Porto Torres, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Santa Maria Coghinas, la Chiesa di San Nicola di Trullas a Semestene (10–13 e 15–18) e la Chiesa di Nostra Signora di Tergu (9–13 e 15–19).
Il circuito espositivo coinvolgerà anche la provincia di Oristano con la Basilica minore di Santa Maria a Bonarcado (che sabato 10 ottobre alle ore 19:00 ospiterà il concerto “Dialoghi Sonori” con Manuela Ragusa, Carlo Cocco e Valerio Carta), le chiese di San Palmerio e San Pietro di Zuri a Ghilarza, la Chiesa di San Leonardo a Masullas e la Chiesa di San Gregorio Magno a Solarussa. Nel Sud Sardegna, infine, sarà accessibile ai visitatori la Chiesa di Santa Maria di Monserrato a Tratalias, edificata nel 1213.
