Una notevole affluenza di persone ha animato la “Domenica di Carta”, l’appuntamento annuale promosso dal Ministero della Cultura, durante il quale Archivi di Stato e Biblioteche hanno aperto straordinariamente le proprie porte, consentendo ai visitatori di accedere a un patrimonio documentario di indubbio valore.
Anche a Cagliari lo scorso 4 ottobre è stato possibile visitare ambienti dell’Archivio di Stato e della Biblioteca Universitaria ordinariamente non accessibili.
“Le carte della giustizia” è stato il tema scelto dall’Archivio di Stato, attraverso un percorso di approfondimento guidato dai funzionari della struttura. Un viaggio attraverso i documenti giudiziari, provenienti dai diversi uffici di giustizia, che ha permesso di ripercorrere vicende e trasformazioni della società e delle istituzioni attraverso le carte conservate negli archivi.
“Tutti i documenti con funzione amministrativa vengono trasferiti in Archivio – ha spiegato il Funzionario dell’Archivio di Stato di Cagliari Nicola Medda- ma, col passare dei secoli, aumenta il valore culturale degli stessi che si trasformano in fonti storiche. Lo scopo finale è quello di conservarli in eterno –ha proseguito– e di metterli a disposizione dell’utenza o per finalità amministrative o per ricerca storica”.
È un patrimonio destinato a crescere, contenente tra i vari carteggi, una consistente documentazione riguardante l’ex Casa Circondariale di Buoncammino. Una fonte preziosa per ricostruire l’esercizio del potere detentivo dello Stato e la storia di quello che, nel corso dell’ottocento, divenne il principale luogo di reclusione di Cagliari e della provincia, sostituendo lo storico carcere ospitato nella torre trecentesca di San Pancrazio.
Tra le documentazioni custodite figurano anche gli atti notarili, giunti negli Archivi dopo un secolo di conservazione presso le rispettive Circoscrizioni notarili e distrettuali.
Non mancano, inoltre, pratiche e fascicoli degli organi giudiziari, a partire dalla Reale Udienza, tribunale istituito nel 1500 a Cagliari dal re Filippo II di Spagna, che nel tempo perse le sue competenze politiche fino a diventare oggi Corte d’Appello. Ad essi si aggiungono i documenti provenienti dai Tribunale dei minori.
Di particolare interesse è anche una delle più recenti acquisizioni, come spiegato dal Funzionario Archivista Lorena Stochino. Si tratta di un fondo costituito da carte della DIGOS, acquisite dall’Ufficio di Gabinetto e recanti informazioni relative ad attività investigative e a vicende legate agli anni del terrorismo rosso e nero.
La documentazione comprende inoltre materiali legati a gruppi di persone, ai movimenti eversivi, separatisti e indipendentisti, o ancora, ad alcune delle più importanti stragi della storia italiana, cui Ustica e il treno Italicus, oltre a documenti relativi al terrorismo e ai suoi rapporti con la Sardegna.
La giornata ha coinvolto anche la Biblioteca Universitaria di Cagliari che ha aperto ai visitatori alcuni dei suoi ambienti storici. Tra questi, la sala settecentesca dove sono conservati imponenti volumi a stampa databili dal 1600 fino al 1830 e l’antica Cappella dell’ex Seminario Tridentino, che custodisce preziosi e secolari manoscritti e libri risalenti al XII secolo. Tra i primi e più antichi si ricordano i due Condaghi di Santa Maria di Bonarcado in sardo arborense e di San Nicola di Trullas in sardo logudorese.
Un’occasione unica per custodire la memoria storica e la storia giudiziaria e sociale di Cagliari e dell’intera Isola.
