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Sanità privata in Sardegna: la storia

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La storia della sanità privata in Sardegna si intreccia con quella più ampia dell’isola, fatta di trasformazioni economiche e sociali che hanno attraversato l’intero Novecento. Come racconta l’ultimo volume dello storico Luciano Marrocu, presentato recentemente a Cagliari e dedicato alla storia della città, ogni epoca ha lasciato tracce nel tessuto urbano e sociale del capoluogo, comprese quelle legate all’assistenza sanitaria. Ripercorrere le tappe principali della sanità privata sarda aiuta a capire come si sia formato l’attuale sistema misto, in cui pubblico e privato convivono e si integrano.

Le origini: il Policlinico Sassarese

La prima struttura sanitaria privata organizzata dell’isola nasce a Sassari nel 1921, quando un gruppo di medici e imprenditori costituisce la Società per Azioni “Policlinico Sassarese”. Come ricostruito da un approfondimento storico de La Nuova Sardegna, l’obiettivo era offrire al Nord Sardegna prestazioni sanitarie e condizioni di degenza di qualità, in un momento in cui l’offerta ospedaliera pubblica era ancora limitata. Servirono ingenti capitali, raccolti tra le famiglie più facoltose di Sassari e quattro anni di lavori prima che la struttura – un edificio in stile Liberty in viale Italia – potesse aprire le porte. Il Policlinico Sassarese è tuttora attivo ed è considerato la prima casa di cura realizzata in Sardegna.

Il secondo dopoguerra e la nascita delle case di cura

Bisogna attendere il secondo dopoguerra perché il modello della clinica privata si diffonda anche nel resto dell’isola. A Cagliari, la Casa di Cura Sant’Anna apre nel 1960 come struttura specializzata in ostetricia, ginecologia e geriatria, mentre in altre zone della Sardegna nascono realtà analoghe, spesso legate a specifiche esigenze territoriali: dalla Casa di Cura Tommasini di Jerzu, sorta negli anni Cinquanta come istituto climatico ortopedico, fino alla Casa di Cura Madonna del Rimedio di Oristano. Questo modello, basato sulla convenzione con il servizio sanitario pubblico, diventerà negli anni successivi lo standard per gran parte della sanità privata sarda, ancora oggi organizzata prevalentemente attorno alle case di cura e ai poliambulatori accreditati.

Gli anni Settanta e la diagnostica di laboratorio

Se le case di cura rappresentano il primo volto della sanità privata sarda, un capitolo diverso riguarda la diagnostica di laboratorio, che si sviluppa come settore autonomo a partire dagli anni Settanta. È in questo contesto che nel 1975 nasce a Cagliari il Laboratorio Valdes, pioniere della diagnostica privata in Sardegna, fondato dall’anatomopatologo Enrico Valdès: secondo quanto riportato dalla stessa struttura, si tratta della prima realtà privata sarda a occuparsi specificamente di istologia e citologia diagnostica, settori allora appannaggio quasi esclusivo delle strutture ospedaliere pubbliche. Da allora il laboratorio ha ampliato progressivamente la propria attività, affiancando all’istopatologia le analisi chimico-cliniche, la microbiologia e la medicina del lavoro, mantenendo la convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale accanto all’attività privata.

L’esperienza dei laboratori di analisi privati si inserisce in un più ampio processo di specializzazione della sanità sarda, che nei decenni successivi vedrà nascere numerosi centri diagnostici e poliambulatori distribuiti su tutto il territorio regionale, spesso a complemento dell’offerta ospedaliera pubblica nelle aree meno servite.

Perché la sanità privata si è sviluppata in Sardegna

La crescita della sanità privata in Sardegna, come in altre regioni italiane, è legata a fattori diversi. Da un lato la conformazione del territorio, con un’ampia porzione di popolazione distribuita in centri di piccole e medie dimensioni lontani dai grandi ospedali, ha reso utile la presenza di strutture diagnostiche e ambulatoriali di prossimità. Dall’altro, l’evoluzione della medicina verso una specializzazione sempre più spinta ha favorito la nascita di centri dedicati a singole branche, capaci di investire in strumentazioni specifiche e di garantire tempi di risposta più rapidi rispetto alle strutture generaliste.

Il sistema delle convenzioni con il Servizio Sanitario Nazionale, introdotto progressivamente a partire dagli anni Settanta e Ottanta, ha inoltre permesso a molte di queste strutture di operare in un regime misto, erogando prestazioni sia a carico del sistema pubblico sia in regime privato, un modello che ha caratterizzato tanto le case di cura quanto i laboratori di analisi e che resta tuttora predominante nel panorama sanitario privato dell’isola.

La sanità privata sarda oggi

Attualmente in Sardegna operano dodici case di cura private, di cui nove concentrate nell’area metropolitana di Cagliari, secondo i dati del portale sanitario regionale. A queste si affiancano decine di laboratori di analisi, poliambulatori e centri diagnostici accreditati, distribuiti in modo più capillare sul territorio. La sanità privata convive oggi con un sistema pubblico che, come dimostrano iniziative recenti quali il programma regionale di medicina preventiva SardGen, investe sempre più sulla prevenzione e sulla ricerca, coinvolgendo le principali aziende ospedaliere dell’isola. In questo scenario, le strutture private con una lunga storia alle spalle, come le case di cura nate nel secolo scorso o i laboratori di analisi sorti negli anni Settanta, continuano a rappresentare un punto di riferimento per i cittadini, spesso in un rapporto di complementarità piuttosto che di alternativa rispetto al sistema pubblico.

Un secolo di sanità privata

Dal Policlinico Sassarese del 1921 ai laboratori di analisi nati negli anni Settanta, la sanità privata sarda ha attraversato un secolo di trasformazioni, adattandosi ai bisogni di un’isola che ha visto cambiare profondamente la propria organizzazione sociale e sanitaria. Conoscere queste tappe aiuta a comprendere meglio anche il presente: un sistema in cui pubblico e privato, pur con le loro differenze, condividono da decenni l’obiettivo di garantire ai sardi un accesso più ampio e capillare alle cure.

Fonti

La Nuova Sardegna – Fu la prima casa di cura realizzata in Sardegna

Sardegna Salute – Case di cura

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