Ci sono figure che tra i corridoi e le aule scolastiche non occupano semplicemente un ruolo istituzionale, ma finiscono per diventare un punto di riferimento insostituibile per un’intera comunità. Mauro Canu è stato esattamente questo: molto più di un dirigente scolastico, un uomo straordinario, capace di unire competenza, profonda empatia e un’umanità fuori dal comune.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma al tempo stesso consegna a chi lo ha conosciuto un’eredità d’amore e dedizione che non svanirà. Per tutta la sua vita, Mauro Canu si è speso con passione incrollabile per i suoi ragazzi. Per lui la scuola non è mai stata una questione di fredda burocrazia o di meri programmi didattici, bensì una vera e propria missione: uno spazio di crescita, di ascolto e di opportunità in cui ogni studente doveva sentirsi valorizzato e protetto.
Un faro per le giovani generazioni. Chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino — che fosse un docente, un collaboratore o uno studente — ricorda prima di tutto il suo garbo, la sua disponibilità e quella straordinaria capacità di capire i giovani, mettendoli sempre al centro di ogni scelta. Un amico vero per colleghi e ragazzi, una presenza costante in grado di infondere fiducia e guida anche nei momenti più complessi.
A testimonianza della sua immensa statura umana e professionale resta un’ultima e preziosa intervista, una pagina che racchiude l’essenza stessa della sua visione. Tra le sue risposte emerge con forza tutto ciò che Mauro Canu è stato: un educatore appassionato, un difensore dei diritti degli studenti e una guida illuminata.
Oggi la scuola e la comunità salutano un grande uomo. Ma il suo insegnamento non si spegne: continua a vivere nel ricordo, nei valori trasmessi e nel futuro di tutti quei ragazzi a cui ha dedicato, con il cuore, l’intera vita.





