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    Arbus, senza medico di base 1500 pazienti senza medico un paese come tanti altri, ma non si può continuare così

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    Nella cittadina, ex mineraria, si respira una miscellanea di sentimenti:rabbia, rassegnazione, paura, disperazione.
    La situazione che stanno vivendo da qualche mese circa 1500 cittadini arburesi per la mancanza del medico di famiglia ed altri 1500 con un medico di famiglia provvisorio non è molto diversa dalla situazione che interessa altri territori della Sardegna e più in generale dell’Italia intera. E’ l’amaro risultato di una politica dissennata che viene da lontano, da almeno un decennio, da quando anziché potenziare la medicina del territorio si è pensato di tagliarla al punto da “rubare” a migliaia di italiani un sacrosanto diritto sancito dalla Costituzione.
    L’articolo 32 recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto
    dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
    Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per
    disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal
    rispetto della persona umana”
    .
    A pagarne le conseguenze, come sempre più spesso sta capitando sono le fasce più deboli della società: poveri, anziani, bambini. Ciò che si respira ad Arbus oggi è un’aria allo stesso tempo di rabbia, di rassegnazione, di paura, di disperazione. Ma ad Arbus, come in tanti (troppi!!) altri comuni, si aspetta…e si spera…in una rapida soluzione di un gravissimo problema. Senza i medici di base, i soli medici che conoscono veramente la situazione salutare di ciascuno di noi, tutto diventa più difficile. Diventa difficile anche potersi rifornire di medicinali indispensabili. Diventa difficile potersi curare, perché tanti non si possono
    permettere il “lusso” di pagare anche le cure basilari.
    Sta crollando, e in parte è già crollato, un impianto sanitario minato dalle fondamenta, perché i medici di base costituiscono (costituivano) le fondamenta del sistema sanitario nazionale. Se andiamo a cercare le responsabilità di questo sfascio e chiediamo conto ai politici e governanti di ieri e di oggi, riceviamo in cambio il solito rimpallarsi delle responsabilità…. Non chiederò al sindaco di Arbus cosa sta facendo o cosa ha fatto per tentare di risolvere il gravissimo problema della mancanza dei medici di famiglia. Conosco già la sua scontata risposta…Mi direbbe probabilmente che sta facendo tutto ciò che è nelle sue possibilità e che assieme ad altri sindaci, tutti in delegazione, con la fascia tricolore, hanno sollecitato la Giunta Regionale affinché trovi urgentemente una soluzione. E non potrei certo dargli torto, perché la responsabilità, almeno in questo caso, non è certamente dei sindaci, che, purtroppo, sono le vittime predestinate assieme ai loro concittadini della decadenza del sistema sanitario nazionale. Col sindaco di Arbus spero di poterci parlare magari fra qualche settimana per fare il punto della situazione. Credo di poter dire che un
    po’ tutti siamo stanchi di sentici presi per il naso da chi è preposto a governare la sanità nel nostro Paese. Ormai tutte le soluzioni dei problemi che esistono in Italia sono demandate al PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Una volta realizzati i progetti tutto verrà risolto!!! Insomma la Panacea di tutti i mali! Intanto i problemi si toccano con mano e si vedono…Io li ho visti pochi giorni fa nelle lacrime di un’anziana che dignitosamente cercava di nasconderle mentre di fronte alla casa della salute di Arbus diceva sommessamente in lingua sarda … (Immoi, itta appa fai?..Seu assoba, beccia, e malàdia, su dottori meu non c’esti prusu e is atrus no mi pointi aggiudai…)…e ora che farò? sono sola, vecchia e sto male, il mio medico di famiglia non c’è più e gli altri non mi possono aiutare… Intanto, in tv e sulla carta stampata, assistiamo alle dispute politico-mediatiche di politici e grandi esperti che discutono se sia meglio o peggio portare il limite massimo del contante fino a 60 euro senza che ci sia bisogno di ricorrere al POS. E già, perché questi sono i gravi problemi dell’Italia da risolvere urgentemente!! La soluzione del problema della mancanza dei medici di famiglia può aspettare ancora… e per noi PNRR attualmente significa Per Noi Richieste Rifiutate

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