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    Buone pratiche per ridurre l’inquinamento dei toner sull’ambiente

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    Le aziende, sempre più consapevoli dell’impatto ambientale delle proprie attività, raccomandano alcune buone pratiche per l’uso della stampante al fine di salvaguardare l’ambiente. Di seguito sono riportate alcune raccomandazioni comuni che le aziende rilasciano ai propri dipendenti:

    1. Stampare su carta riciclata: Utilizzare carta riciclata al posto di carta vergine può ridurre l’impatto ambientale della stampante.
    2. Stampare in modalità fronte-retro: per ridurre il consumo di carta e il volume di rifiuti prodotti.
    3. Utilizzare cartucce ricaricabili o rigenerate: per ridurre il consumo di materiali e contribuire a ridurre i rifiuti.
    4. Limitare la stampa: evitare di stampare documenti inutili o non necessari per ridurre il consumo di carta, inchiostro o toner e quindi il volume di rifiuti prodotti.
    5. Smaltire correttamente le cartucce vuote: effettuare un corretto smaltimento ad esempio tramite la raccolta differenziata o il riciclo, può ridurre l’impatto ambientale. Richiedi qui il servizio di smaltimento toner in Sardegna.
    6. Sensibilizzazione del personale: Sensibilizzare il personale sull’importanza della stampa sostenibile e sulle buone pratiche può contribuire a ridurre l’impatto ambientale della stampante.

    In generale, l’adozione di queste buone pratiche può contribuire a ridurre l’impatto ambientale della stampante e a promuovere un’attività più sostenibile a livello aziendale, in quanto cartucce e toner delle stampanti rappresentano infatti una grave minaccia per l’ambiente. Il loro corretto conferimento deve seguire particolari accorgimenti affinché si possano trasformare da rifiuto in risorsa. 

    Quali sono i codici relativi allo smaltimento di toner e cartucce?

    I codici relativi allo smaltimento toner esausti possono variare a seconda delle normative ambientali in vigore nel paese o nella regione in cui l’azienda è ubicata. Tuttavia, ci sono alcuni codici comuni che possono essere utilizzati per l’identificazione dei rifiuti di toner e cartucce.

    Il codice CER 08 03 17 si riferisce ai rifiuti delle vernici e dei colori contenenti sostanze pericolose, compresi i toner che contengono sostanze pericolose. Il codice CER 08 03 18 si riferisce ai rifiuti delle vernici e dei colori diversi da quelli contenenti sostanze pericolose, compresi i toner che non contengono sostanze pericolose. È importante notare che l’applicazione di un particolare codice CER dipende dalla classificazione del rifiuto in base alle proprietà pericolose del rifiuto stesso, come stabilito dalle normative ambientali in vigore. 

    Come si procede allo smaltimento toner aziende?

    La raccolta dei toner e delle cartucce vuote presso la propria sede, utilizzando appositi contenitori come gli ecobox, è una pratica responsabile ed ecologica. Gli ecobox sono realizzati in materiale resistente e solido, e sono progettati per contenere i toner in modo sicuro ed efficiente, sono dotati di coperchio, che viene sigillato dopo il deposito dei toner esausti al suo interno.

    In questo modo, si evita la dispersione di polvere di toner nell’ambiente, che può essere pericolosa per la salute e per l’ambiente. Tuttavia, è importante ricordare che il periodo limite di 12 mesi per la raccolta è una normativa indicata dalla legge italiana. Dopo questo periodo, i rifiuti contenuti nei contenitori devono essere smaltiti in modo sicuro ed ecologico. È possibile contattare una ditta specializzata nella raccolta e nel trattamento dei rifiuti pericolosi per lo smaltimento dei toner e delle cartucce vuote.

    Inoltre, molti produttori di toner e cartucce offrono programmi di riciclaggio o di ritiro dei propri prodotti esauriti. Infine, è importante evitare di gettare i toner e le cartucce vuote nella spazzatura comune o nel riciclaggio della carta e della plastica, poiché questi materiali sono considerati rifiuti pericolosi e richiedono uno smaltimento specializzato.

    Quali sono gli adempimenti burocratici per lo smaltimento toner?

    Lo smaltimento dei toner esauriti e delle cartucce vuote rientra nella categoria dei rifiuti pericolosi e richiede quindi alcune procedure e adempimenti burocratici. Di seguito sono riportati i principali adempimenti da espletare:

    • Registro di carico e scarico rifiuti: È necessario tenere un registro di carico e scarico dei rifiuti contenenti toner esauriti e cartucce vuote. Questo registro deve indicare la tipologia di rifiuto, la quantità, la data di consegna e la modalità di smaltimento.
    • Documento di identificazione dei rifiuti (DIR): Per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, è necessario redigere un Documento di identificazione dei rifiuti (DIR), che deve contenere tutte le informazioni sui rifiuti, come la composizione chimica, la quantità e il metodo di smaltimento.
    • Modalità di smaltimento: Il toner esaurito e le cartucce vuote devono essere smaltiti in modo sicuro ed ecologico, preferibilmente attraverso una ditta specializzata nella raccolta e nel trattamento dei rifiuti pericolosi.
    • Dichiarazione di conformità: È necessario ottenere una Dichiarazione di conformità dalla ditta incaricata dello smaltimento dei rifiuti pericolosi, che attesti che il materiale è stato smaltito correttamente in conformità con le normative ambientali in vigore.
    • Regolamentazione a livello locale: È importante verificare le normative locali in materia di smaltimento dei rifiuti pericolosi, poiché possono variare a seconda della regione o della provincia in cui l’azienda è ubicata.

    In sintesi, gli adempimenti burocratici per lo smaltimento dei toner esauriti e delle cartucce vuote includono la gestione di un registro di carico e scarico rifiuti, la redazione di un DIR, l’utilizzo di una ditta specializzata per lo smaltimento, l’ottenimento di una dichiarazione di conformità e il rispetto delle normative locali in materia di gestione dei rifiuti pericolosi.

    Esistono sanzioni per i trasgressori?

    Le sanzioni per i trasgressori delle norme di smaltimento dei toner esausti e delle cartucce vuote possono essere piuttosto severe. In generale, le sanzioni possono variare a seconda della gravità della violazione e delle normative ambientali in vigore nel paese o nella regione in cui l’azienda è ubicata.

    In Italia, ad esempio, il Decreto legislativo 152/2006 (Testo Unico Ambientale) prevede sanzioni amministrative che possono variare da 2.500 a 25.000 euro per le violazioni relative allo smaltimento dei rifiuti pericolosi. Inoltre, il codice penale italiano prevede sanzioni penali per la gestione illecita dei rifiuti pericolosi, che possono includere multe, la confisca dei beni, la sospensione dell’attività, il sequestro preventivo del sito e la reclusione.

    Inoltre, le violazioni delle normative ambientali possono avere conseguenze negative per la reputazione dell’azienda, portando a perdita di fiducia dei clienti, delle parti interessate e dell’opinione pubblica in generale. Ciò può avere impatti economici significativi sulla società, come la riduzione dei ricavi e la perdita di opportunità di business. Pertanto, è importante per le aziende rispettare le normative ambientali in vigore per lo smaltimento dei toner esauriti e delle cartucce vuote, evitando le sanzioni amministrative e penali e tutelando la propria reputazione.

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