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    Gigi Piras e Mario Brugnera campioni di solidarietà

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    Sport e beneficenza vanno spesso a braccetto e talvolta i campioni del nostro calcio scendono in campo in prima persona per aiutare le persone meno fortunate. È quello che è accaduto nella magica location del “Museo Rossoblù …e non solo” di Quartu Sant’Elena, messo a disposizione dal direttore Simone Gallus, quando Gigi Piras e Mario Brugnera si sono presentati al cospetto di un nutrito gruppo di ragazzi diversamente abili che partecipano alle attività del Centro diurno “Controvento” di Assemini. I due ex calciatori del Cagliari hanno apposto i propri autografi sulla storica maglia numero 9, fedele riproduzione della casacca bianca coi bordi rossoblu degli anni ‘70, messa a disposizione a scopo benefico da Gigi Piras, indimenticato bomber rossoblu dal 1971 al 1987. Ad aggiudicarsi il prezioso
    oggetto da collezione, attraverso un’asta online, è stato Francesco, giovane tifoso rossoblù algherese che non è voluto mancare al momento della firma dei due ex calciatori del sodalizio cagliaritano. Il ricavato andrà a sommarsi ai soldi già raccolti per la realizzazione di una stanza multisensoriale nel centro diurno.
    «È un piacere e un onore che personaggi di rilievo del panorama sportivo sardo sostengano questi progetti – ha dichiarato il presidente di “Controvento” William Salis – beneficenza e sport sono un connubio perfetto per agevolare l’inclusione. Stiamo mettendo in campo una serie di iniziative per raccogliere fondi, siamo a metà dell’opera. Speriamo di poter realizzare presto la nostra stanza multisensoriale».
    Le stanze multi sensoriali sono ambienti progettati per migliorare la qualità della vita, attraverso la stimolazione dei cinque sensi in modo controllato. La teoria alla base della progettazione di queste stanze è chiamata metodo Snoezelen e mira a sviluppare le percezioni dei pazienti con disabilità intellettive. Attraverso gli obiettivi che si propone tale metodo, si vorrebbe implementare il benessere da offrire non solo agli ospiti della struttura ma anche agli operatori, allo scopo di depotenziare lo stress correlato al lavoro.
    È stato un pomeriggio indimenticabile per i ragazzi del centro diurno che hanno avuto la possibilità di essere immortalati in compagnia di due campioni della storia del Cagliari. Chiacchiere, sorrisi, racconti legati alla carriera di Gigi Piras, autentico mattatore dell’evento, e tanta musica. Ancora una volta, sport e solidarietà scendono in campo insieme.

    Luca Pes

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