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    Fondazione Sardegna Isola del Romanico, al via il grande progetto video fotografico

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    Strumenti di ultima generazione per immortalare la grande bellezza romanica. Figus: “Il grande patrimonio romanico accessibile anche a distanza”. Dal 14 al 16 novembre la Fondazione ospite a Roma per parlare di Tecnologie per la fruizione dei Beni Culturali. 

    La Fondazione Sardegna Isola del Romanico sarà ospite a Roma al Forum dell’Innovazione Technology for All. Nella Capitale si parlerà di Tecnologie per i Beni Culturali e la Fondazione porterà tutto il bagaglio tecnologico che ha messo in campo al fine di consentire a chiunque di poter usufruire del grande patrimonio romanico sardo, a partire dall’ultimo progetto messo in cantiere con una importante campagna videofotografica. 

    Comincia a prendere forma il grande archivio fotografico e video realizzato in alta definizione e che ritrae gli interni e gli esterni, tutti i dettagli delle chiese romaniche che ricadono nei comuni appartenenti alla rete della Fondazione Sardegna Isola del Romanico. Si tratta di un grande progetto realizzato sul campo da Archeo Foto Sardegna con i professionisti Nicola Castangia e Valentino Selis. 

    Nell’archivio sono già disponibili oltre 400 fotografie su cui gli esperti hanno lavorato attraverso strumenti tecnici del mondo della fotografia, tra i più avanzati. 

    In questa grande raccolta si trovano anche fotografie panoramiche a 360 gradi degli edifici di culto di epoca romanica, e si aggiungono oltre 160 video in 4K che riprendono dall’alto la bellezza esterna delle chiese. La campagna video è stata realizzata con l’ausilio di droni molto sofisticati e di ultima generazione. Il materiale e i diritti sono stati acquisiti dalla Fondazione Sardegna Isola del Romanico e l’archivio sarà messo a disposizione delle Diocesi e dei Comuni appartenenti alla Rete a cui hanno aderito 88 amministrazioni. Il lavoro impegnerà gli esperti fotografi professionisti anche nei mesi a venire e tutto il materiale sarà messo a disposizione gratuitamente sul nuovo sito web, che sarà presentato entro fine anno: foto e video saranno accompagnate da schede che conterranno informazioni di carattere storico, architettonico, culturale, religioso delle diverse chiese.

    Inoltre, il materiale sarà fruibile anche presso il Centro di Documentazione del Romanico, la cui sede si trova a Santa Giusta, in provincia di Oristano. 

    Grazie ad un grande visore che sarà installato a breve, si potrà fare un tour virtuale delle chiese romaniche sarde e ammirare il progetto fotografico e video. Questa tecnologia si aggiungerà a quelle già presenti: da diverso tempo i visitatori possono utilizzare gli Oculus e fare un’esperienza immersiva in 3D e con l’ausilio del joystick l’utente può spostarsi virtualmente all’interno della chiesa scelta e scoprire tanti dettagli per tanti ancora sconosciuti. 

    Inoltre, è possibile utilizzare un grande schermo touch e viaggiare in lungo e in largo alla scoperta del Romanico sardo. Visitare gratuitamente il Centro di Documentazione di  Santa Giusta è possibile in qualsiasi periodo dell’anno e lo si può fare previa prenotazione al numero 3475073474. 

    Gli uffici della Fondazione sono operativi per calendarizzare le richieste di visita delle scuole di qualsiasi ordine e grado che abbiano intenzione di visitare il Centro di Documentazione. 

    “Prende forma il progetto di promozione e conoscenza del patrimonio romanico sardo attraverso la fruizione delle tecnologie, anche a distanza. È questo uno degli obiettivi della nostra Fondazione – commenta il presidente della Fondazione Sardegna Isola del Romanico Antonello Figus – inoltre siamo onorati di poter partecipare al Forum dell’Innovazione di Roma per portare a livello nazionale il lavoro di promozione e valorizzazione di questi edifici storici e religiosi che svolgiamo nella nostra Isola. Siamo orientati a intraprendere strade sempre più importanti che possano portare il romanico sardo ad avere i riconoscimenti che merita in Italia e in Europa.”

    “Abbiamo fatto un lavoro entusiasmante – commenta il fotografo Nicola Castangia di Archeo Foto Sardegna, che sta realizzando il progetto con Valentino Selisgrazie alla fotografia si va alla scoperta della storia della Sardegna, spesso dimenticata. Siamo orgogliosi di pensare che il nostro lavoro abbia l’importante ruolo di consentire a tutti di studiare, conoscere e apprezzare le atmosfere di un tempo remoto, di cui dobbiamo impossessarci di nuovo e che hanno un grande valore antropologico, sociale ed economico per i territori”. 

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