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    Sardegna, 8 milioni ai Comuni per il primo studio sullo stato delle scuole

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    Otto milioni in arrivo ai Comuni per la realizzazione del primo studio sullo stato di fatto degli edifici scolastici, un importante passo verso il miglioramento della conoscenza rispetto alle condizioni delle Scuole e il primo passo per mettere in campo quei correttivi necessari a garantire la sicurezza.  È il contenuto della comunicazione inviata in questi giorni dall’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris, a tutti i Comuni della Sardegna, con cui la Regione dà concretamente avvio alla misura. L’obiettivo, così come previsto dalla Finanziaria 23-25 che ha stanziato le risorse, è appunto di migliorare il livello di dettaglio delle informazioni sulle scuole, evidenziare eventuali interventi di messa in sicurezza, efficientamento energetico e acquisizione di certificazioni obbligatorie. Gli studi restituiranno quindi una sorta di documento d’identità delle strutture.

    “Con questo importante stanziamento la Regione ha risposto a una sfida di civiltà: rendere sicuri gli edifici scolastici e dare nuovo impulso alle attività didattiche, consentendo agli studenti e a tutti gli operatori scolastici di vivere la scuola in condizioni di salute e sicurezza – spiega il Presidente della Regione Christian Solinas – La Giunta regionale per la prima volta è intervenuta per prevenire, e poi aggredire, quel deficit di dati che caratterizza i nostri edifici scolastici”. Lo stanziamento delle risorse, ha proseguito il Presidente Solinas, “contribuirà, anche in coerenza con il piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@, a rendere le scuole luoghi sicuri, accoglienti e piacevoli per i ragazzi migliorando la qualità degli spazi scolastici e la loro funzionalità nel rispetto alle esigenze didattiche”.

    Così come avvenuto anche nel 2021, quando era stata autorizzata a favore delle amministrazioni pubbliche, la spesa di 3.000.000 per l’istituzione del fondo di rotazione per l’anticipazione delle spese di progettazione e per le relative indagini propedeutiche alla realizzazione di interventi di edilizia scolastica, anche quest’anno la Regione ha mostrato la massima attenzione verso i Comuni, gravati da difficoltà crescenti nel reperire le risorse necessarie per la progettazione degli interventi di edilizia scolastica.

    “Non possiamo esporre gli studenti a rischi di alcun tipo: le scuole devono essere luoghi sicuri perché è lì che trascorrono una gran parte di ore i nostri figli”, evidenzia l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris prima di ripercorrere i passi che hanno portato alla lettera inviata in questi giorni ai Comuni. “Avevamo davanti un’esigenza impellente, quella di garantire la sicurezza degli edifici scolastici senza però avere quelle informazioni utili a mettere in campo correttivi e pianificare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria  – precisa l’Assessore Salaris – I comuni della Sardegna, a causa della cronica esigua disponibilità di risorse finanziarie proprie hanno mostrato, in maniera sempre maggiore soprattutto negli ultimi anni, grandi difficoltà a reperire le risorse necessarie per la progettazione degli interventi di edilizia scolastica e l’esecuzione delle relative indagini propedeutiche. Questo fatto e la non conoscenza dello stato di fatto degli edifici scolastici – prosegue l’Assessore – rappresenta una delle principali cause di ritardo nella progettazione e quindi nell’attuazione di interventi di ristrutturazione, manutenzione o nuova costruzione, impedendo perfino il rispetto delle tempistiche di attuazione dei finanziamenti assegnati da parte dello Stato o dell’Unione Europea. È stato davanti a questa necessità che la Giunta ha cercato e trovato il modo per intervenire”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

    I beneficiari della misura sono tutti i Comuni nel cui territorio ricade una scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado o una dell’infanzia, senza distinzione alcuna (sono ovviamente i scusi dal finanziamento i Comuni che non hanno al loro interno una struttura scolastica).

    Nel dettaglio, lo stanziamento delle (trasferimenti correnti agli Enti e Amministrazioni Locali) è destinato alla esecuzione di tutte quelle attività e indagini propedeutiche alla predisposizione del DPI (Documento preliminare alla Progettazione). In particolare potranno essere destinate all’inventario funzionale degli arredi; rilievo architettonico, rilievo impianti, elementi e presidi antincendio, rilievo impianti idrico-sanitari, rilievo impianti elettrici ordinari, rilievo impianti elettrici speciali (videosorveglianza, domotica, ecc.), rilievo impianti alimentati da fonti rinnovabili, rilievo impianti di condizionamento/riscaldamento/VMC, rilievo impianti di sollevamento, indagini strutturali (statiche e sismiche), indagini geologiche, indagini geotecniche, indagini idrologiche, indagini idrogeologiche, indagini idrauliche, indagini urbanistiche, indagini rischio radon, pratiche catastali e accatastamenti, diagnosi energetica, attestato di prestazione energetica.

    I Comuni devono attuare le attività entro il 31 dicembre 2024 e devono procedere alla rendicontazione delle spese entro il 31 marzo 2025 (la verifica tecnica sulla coerenza delle attività svolte da beneficiari verrà effettuata e attestata dall’Unità di Progetto Iscol@ a cui sono demandate tutte le attività di assistenza tecnica a favore dei beneficiari).

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