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    CAGLIARI, A LECCE UN PARI CHE MUOVE LA CLASSIFICA

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    Il Cagliari non va oltre l’1-1 in quel di Lecce e rimanda, ancora una volta, l’appuntamento con la vittoria che manca ormai da quattro giornate. Bicchiere mezzo pieno: con parecchi assenti, il Cagliari conquista un punto che sarà comunque molto utile nella corsa salvezza. Bicchiere mezzo vuoto: gli uomini di Ranieri sono spesso vittima di errori individuali; in questa circostanza un gol subito su calcio d’angolo e un’occasionissima concessa al Lecce sempre da corner (le marcature, in entrambi i casi, lasciano a desiderare).

    Il primo sussulto del match, quando Dossena manda di pochissimo a lato con un colpo di testa, fa ben sperare i tifosi rossoblù. Ma ben presto la prima frazione si trasforma in un dominio quasi totale dei salentini. Che prima trovano il palo esterno con Oudin e poi passano in vantaggio con Gendrey (al primo gol da professionista in carriera), lasciato tutto solo dalla retroguardia rossoblù su calcio d’angolo. Il Cagliari prova a reagire, ma una conclusione alle stelle di Petagna e un colpo di testa di Oristanio su cross di Augello sono poca cosa per pensare di riacciuffare i giallorossi. Leccesi che peraltro sfiorano il raddoppio ancora su calcio d’angolo e ancora su errore della difesa rossoblù che lascia tutto solo Gonzalez, che serve Krstovic, anche lui tutto solo e libero di calciare, che si divora un gol fatto spedendo il pallone addirittura in fallo laterale. Il Cagliari sbanda ancora nel finale di tempo concedendo al Lecce l’occasione del 2-0 quando Augello rischia l’autogol su cross di Gallo.

    Nella ripresa i salentini partono ancora bene e lo stesso Gallo non sfrutta a dovere un grande assist di Strefezza. Dopo oltre venti minuti avari di emozioni il Cagliari riesce finalmente a scuotersi con Oristanio, il più lesto a fiondarsi sulla punizione calciata da Viola e a firmare il gol del pari nonostante il triplo intervento di Falcone che respinge il pallone quando ha ormai varcato la linea di porta. Galvanizzato dal gol, il Cagliari ci prova ancora con Prati che vede infrangersi sui guantoni di Falcone una bella conclusione da fuori e con Viola che colpisce il palo esterno direttamente su calcio d’angolo. Prima dei minuti finali che non suscitano particolari emozioni al pubblico allo stadio e davanti ai teleschermi.

    Lascia quantomeno perplessi, ancora una volta, la gestione dei cambi da parte di Claudio Ranieri che effettua la prima sostituzione all’86’ inserendo Di Pardo al posto di Oristanio e sfrutta soltanto un altro slot tre minuti più tardi mandando in campo Deiola al posto di Makoumbou. Viste le parecchie assenze e considerando che Pavoletti è stato recuperato all’ultimo, ci si chiede se almeno Mancosu non potesse dare un apporto, seppur molto limitato, negli ultimi minuti di gara. Il Mister, interrogato sull’argomento, ha dichiarato: «Cambiare tanto per cambiare non serve. La squadra stava giocando bene, ho tolto soltanto Makoumbou e Oristanio che non ne avevano più». Alla domanda riguardante il prosieguo del campionato, Ranieri ha risposto: «Ci sarà da soffrire e spero che ci salveremo. Mi piace il fatto che la squadra non molla mai anche nelle difficoltà».

    Degne di nota le prestazioni di Dossena, sempre una sicurezza nella retroguardia rossoblù, Oristanio che segna ed è tra i più vivi nel Cagliari e Petagna che non ha tante occasioni in area di rigore ma disputa una partita di sacrificio giocando spesso spalle alla porta e aprendo spazi utili ai compagni.

    In attesa delle partite di Empoli (ospita il Milan) e Salernitana (riceve la Juventus), il Cagliari è quartultimo con 15 punti. Un bottino decisamente magro al giro di boa. La squadra dovrà necessariamente viaggiare a un ritmo diverso nel girone di ritorno. A partire dall’incontro casalingo di domenica prossima (ore 15) contro il Bologna.

    Luca Pes

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